Sottolineare i torti arbitrali soltanto quando la Salernitana perde sarebbe un errore. Anche oggi, malgrado la vittoria sul Perugia, i granata si sono imbattuti in una serie di decisioni controverse e che potevano influire negativamente sul risultato finale. L'episodio più clamoroso è storia del 15' del primo tempo, quando il portiere del Perugia ha preso il pallone con le mani nettamente al di fuori della propria area di rigore impedendo alla Salernitana di calciare verso la porta ormai vuota. C'era il fallo così come il provvedimento disciplinare, ma nè Aureliano, nè il suo assistente (entrambi posizionati benissimo) hanno rilevato l'infrazione, un errore incredibile che ha scatenato la rabbia dei 10mila dell'Arechi. Per il resto è stata una partita abbastanza semplice e senza situazioni particolari. Giusto annullare per fuorigioco i gol di Busellato e Coda, forse esagerata l'ammonizione per Vitale, mentre a metà secondo tempo Laverone è stato colpito al volto intenzionalmente, anche in questo caso senza alcun fischio da parte del direttore di gara.
La Salernitana ha reclamato anche per la mancata concessione di un calcio di rigore. Sul risultato di 1-0, infatti, Elezaj ha colpito Rosina alla caviglia nel tentativo di intercettare il pallone: il fantasista non avrebbe potuto battere a rete, ma subisce un fallo evidente che lo costrngerà a lasciare il terreno di gioco per infortunio. Per regolamento potevano esserci gli estremi per decretare il penalty, anche in questo caso davvero scarsa la collaborazione tra arbitro ed assistenti. Per Aureliano, dunque, un voto inferiore alla sufficienza.
Gaetano Ferraiuolo