Benevento

Finisce in gloria così come questo 2016 meritava. Finisce con la vittoria del Benevento firmata da Karamoko Cissè e con i fuochi d’artificio all’esterno dello stadio. Gli ultrà giallorossi l’avevano promesso: “Vediamoci dopo la partita, vi riscaldiamo noi”. E festa è stata.

Chiave tattica. Senza il trequartista Baroni cambia anche modulo tattico. Si passa al 4-4-2 con la novità Pajac sulla corsia di destra. E’ una concessione alle assenze contemporanee di Ciciretti e Falco, ma anche la voglia di attaccare la munita retroguardia pisana con due attaccanti. Più che accentrare il gioco sui trequartisti, dunque si allarga molto sulle corsie esterne dove Pajac e Melara si scambiano spesso il posto. Proprio dal lavoro sulle fasce arrivano le occasioni migliori. Ne sbaglia una colossale Cissè all’11 mandando il pallone alto da non più di sei metri da Ujkani. Non sbaglia il guineano quando Venuti chiama alla respinta il portiere kossovaro: lo schiaffo al pallone finisce sulla testa di Cissè che mette dentro con grande facilità. Il Benevento merita questa vittoria anche quando c’è da soffrire. Nella ripresa il Pisa spinge forte e la squadra giallorossa paga le condizioni non ottimali di molti dei suoi protagonisti. Quando i giallorossi calano, i ragazzi di Gattuso spingono sull’acceleratore. E in quel momento ci pensa Alessio Cragno, il ragazzo dell’Under 21 a blindare il successo.

La svolta. La impone Karamoko Cissè. E’ lui il protagonista della serata. La svolta potrebbe arrivare prima, perché il guineano manca un gol già fatto. Poi però non sbaglia da due passi e di  testa fa secco Ujkani. La svolta bis è la parata stellare di Alessio Cragno. Qualcosa che solo il portiere dell’Under 21 può fare. E per fortuna ce l’ha il Benevento.

La prodezza. Questa volta l’assegniamo a Marco Baroni. Che legge la partita con grande destrezza. Si affida al 4-4-2, lasciando da parte sia il 4-2-3-1 che il 4-3-1-2. Scelte giuste, che pagano. Con l’ultima vittoria del 2016. Cambia modulo nel momento di difficoltà, passando al 5-3-2 con Gyamfi e Venuti larghi e con Camporese, Lucioni e Pezzi in mezzo. Lettura perfetta.

Franco Santo