Benevento

L'ultima partita dell'anno regala solo sorrisi. Il Benevento riesce a battere il Pisa e l'emergenza. Tutti i giallorossi hanno meritato questa vittoria.

Cragno 7,5 – Dà sfoggio della sua bravura prima andando a neutralizzare i tiri di Mannini e Peralta, poi agganciando con un balzo felino un colpo di testa di Cani che l’albanese aveva già visto entrare nella rete. L’uomo (C)ragno termina con tante prodezze il suo 2016.

Venuti 7 – Si ripete dopo la bella prova di Frosinone. Propositivo ed efficace sul piano difensivo, bravo dovunque lo metti. Finisce la partita sulla sinistra nella linea difensiva a 5 disegnata da Baroni.

Camporese 7 – Non lascia molta gloria a Eusepi, a cui toglie i tempi di gioco e l’aria. Qualche affanno con Cani, che è di un’altra stazza. Ma la prova è come sempre ottima.

Lucioni 7 – Il capitano chiude un anno straordinario nel quale non ha mai saltato una partita. L’ultima volta che non ha giocato è stato l’anno scorso a Catania, poi lui c’è sempre stato. Ed ha sempre offerto prove maiuscola.

Pezzi 7 – Si riconferma elemento prezioso nello scacchiere giallorosso. Può giocare dovunque, è davvero una sicurezza ed è tornato quello dello scorso anno.

Pajac 6 – Baroni lo rispolvera un po’ a sorpresa: lui ha un gran sinistro, ma non sempre lo utilizza come dovrebbe. Comunque partecipa molto anche alla fase difensiva.

Chibsah 6 – E’ un po’ in affanno dopo aver tirato la carretta per tutto il girone d’andata. La sua parte comunque la fa sempre.

Buzzegoli 7 – Il trionfo del professionismo. Resiste a denti stretti, regala giocate di classe e grande ritmo, nonostante quel fastidio al ginocchio che dovrebbe limitarlo.

Melara 6 – Anche lui non è al meglio sul piano fisico, ma almeno nel primo tempo ce la mette tutta e scodella alcuni palloni interessanti al centro dell’area.

Ceravolo 6 – Si sacrifica per i compagni e quando trova la giocata giusta c’è Ujkani che gli dice no  con una grande parata.

Cissè 7 – E’ la sua serata. Prima si mangia un gol già fatto, poi ne segna uno da opportunista. Ha detto che non ha alcuna intenzione di andarsene e il Benevento sa di avere una freccia in più al suo arco.

Del Pinto 6 – Entra per dare robustezza al centrocampo e come sempre dà il suo grande contributo.

Falco 6 – Recuperato in extremis, Baroni lo rischia nel finale. Sembra stia bene, cerca anche il gol e per poco non lo trova.

Gyamfi 6 – Esce Buzzegoli entra lui che è un terzino: così il tecnico rimodella l’assetto con un 5-2-3 che è tutto un programma. Bravo il giovane ghanese.

Baroni 7 – Deve lavorare di fantasia per allestire la formazione da mandare in campo. Ha tanti infortunati, fuori e dentto. Perché anche chi gioca deve stringere i denti. Rispolvera il 4-4-2, poi lo ricambia all’entrata di Del Pinto in un 4-3-3, infine chiude col 5-2-3. Si può dire senza tema di smentita che le indovini tutte. E la squadra lo segue come un “guru”.

Franco Santo