Salerno

Se non avesse riscontrato un certo "accanimento" della classe arbitrale, avrebbe segnato sette gol in tutto il girone d'andata, quasi lo stesso bottino di Massimo Coda. Tutto sommato, in relazione ai minuti giocati, Alfredo Donnarumma il suo dovere lo ha fatto alternando prestazioni importanti ad altre nettamente al di sotto della sufficienza. Le colpe, ovviamente, non sono state soltanto le sue. Sannino, ad esempio, ha avuto il demerito di "separare" una coppia che aveva garantito gol a grappoli e salvezza in nome di alchimie tattiche che hanno snaturato gran parte dei calciatori presenti in rosa.

Anche Bollini ha seguito le orme del collega, "sacrificandolo" in veste di esterno o di trequartista o, addirittura, preferendogli Joao Silva in quel di Avellino, una scelta che ha fatto storcere il naso ai tifosi e allo stesso calciatore. Il mister, però, in sala stampa ha ribadito un concetto: "Donnarumma è importante per noi, conosciamo tutti quali sono le sue qualità", un modo per allontanare le sirene di mercato e quelle voci che parlano di un addio che tanto certo non è.

Da Bari assicurano che la proprietà lo abbia richiesto ufficialmente, lo Spezia lo corteggia ormai da diversi mesi, Latina e Foggia restano alla finestra in attesa di sviluppi, ma Lotito, Mezzaroma e Fabiani non hanno nessuna intenzione di cederlo, salvo offerte irrinunciabili almeno pari ai 900mila euro messi sul tavolo in estate proprio dal Foggia. Donnarumma, dunque, dovrebbe restare a Salerno e spera di rinnovare un contratto in scadenza nel 2018. La proprietà non ha fretta, gli ha dato garanzie, ma non ha intenzione di accorciare i tempi perchè le priorità sono altre. La sensazione, però, è che il gol di ieri e le parole del mister abbiano cambiato il destino di un atleta che serve ancora tanto a questa Salernitana.

Gaetano Ferraiuolo