Quando vinci soltanto 5 partite su 21 e ti ritrovi a 5 punti dalla zona promozione significa che è un campionato talmente equilibrato e livellato che chiunque, con 2-3 successi consecutivi, può ambire al grande salto. A Salerno parlare di play off sembra quasi una follia e, a costo di sembrare una voce fuori dal coro, vogliamo ribadire un concetto: questa squadra ha tutte le carte in regola per stazionare nella zona sinistra della classifica. In fondo, con tutti i suoi limiti, la Salernitana si sarebbe ritrovata nettamente più in alto senza torti arbitrali, una componente che ha inciso tantissimo sul cammino dei granata.
L'analisi generale è presto fatta. Lo Spezia, fortissimo sulla carta, verrà a Salerno da nono in classifica e con evidenti limiti di gioco. Il tanto decantato Bari (che in estate ha speso tantissimo) ha appena 5 punti in più della Salernitana, in casa ha vinto pochissimo ed ha già cambiato un allenatore. Lo stesso Frosinone ha perso tre delle ultime sei partite confermandosi vulnerabile quando gioca lontano dal "Matusa". Per organico, inoltre, Spal, Benevento, Cittadella ed Entella non sembrano affatto superiori alla Salernitana, pronta a riprendersi al ritorno quando ingiustamente perso all'andata.
Immaginiamo, poi, cosa potrà essere l'Arechi in quel trittico casalingo Bari-Frosinone-Avellino che sarà assolutamente decisivo per il futuro dei granata. Nessun volo pindarico, sia chiaro: ad oggi bisogna allontanare definitivamente la zona retrocessione che dista soltanto 2 punti (4 se si guarda la penultima), ma porre limiti alla provvidenza sarebbe un errore. Alla Salernitana il compito di lanciare un segnale forte alla concorrenza e a sè stessa: iniziare l'anno battendo lo Spezia potrebbe radicalmente cambiare gli scenari. Perchè non crederci?
Gaetano Ferraiuolo