Proponiamo di seguito la top undici del campionato di serie B al termine del girone d'andata schierando l'ipotetica formazione con un offensivo 4-3-3
Portiere:
Cragno (Benevento): scalzare una colonna come Gori non era compito semplice, lui ci è riuscito portando in dote una serie infinita di punti. Ha chiuso il suo meraviglioso girone d'andata con una prova da 8 in pagella contro il Pisa. Strepitoso tra i pali, agile nelle uscite: il futuro è tutto dalla sua parte
Difensori:
Letizia (Carpi): ha giganteggiato in serie A, figuriamoci in cadetteria. Brava la società a blindarlo per tutta l'estate, bravissimo lui a non farsi ammaliare dalle sirene della massima serie garantendo un rendimento perfetto per tutto l'arco della stagione. In assoluto il terzino più forte della categoria.
Keita (Entella): autentica rivelazione della formazione ligure, si è dimostrato un terzino affidabile e capace di abbinare le due fasi di gioco. Statistiche alla mano, è uno di quelli che recupera più palloni. Un plauso al direttore sportivo Superbi, sempre più bravo a scovare giovani talenti in giro per l'Europa
Scognamiglio (Novara): quando in rosa hai un difensore forte che segna 6-7 gol a stagione puoi ritenerti fortunato. Dopo la super annata a Trapani, si sta confermando tra i centrali più forti della cadetteria, brillando anche nelle giornate meno fortunate della sua squadra. Punto di forza per Boscaglia e per la retroguardia piemontese, quando è in giornata rappresenta un baluardo insuperabile
Lucioni (Benevento): "Ma come fa uno così a giocare in Lega Pro?" era interrogativo assai in voga quando i giallorossi militavano in terza serie. In effetti è stato, per distacco, il miglior centrale del girone d'andata. Professionalità, grinta, intelligenza tattica, attaccamento alla maglia e qualche gol di testa che non guasta mai: non serve aggiungere altro...
Centrocampisti:
Romulo (Verona): di altra categoria, a prescindere dal ruolo in cui viene schierato. Dargli palla significa metterla in banca, nei momenti bui della partita ci pensa sempre lui ad accendere la luce.
Bessa (Verona): la società scaligera gli ha affidato le chiavi del centrocampo pur consapevole che il calciatore, per quanto bravo, fosse reduce da un'amara retrocessione in quel di Como. Lui ha ripagato la fiducia con un girone d'andata superlativo, condito da 6 assist e tanti gol fondamentali per il primato dei gialloblu. Predestinato
Dezi (Perugia): il gol messo a segno all'Arechi- con la complicità di Terracciano- ha chiuso nel migliore dei modi un girone d'andata vissuto da protagonista. Fiore all'occhiello del centrocampo biancorosso, è sceso in campo in condizioni fisiche precarie correndo comunque per quattro e giocando un'infinità di palloni in ogni zona del campo. "E' pronto per il grande salto" ha ribadito Bucchi, consapevole di avere a disposizione un ragazzo di grande talento e che, a 24 anni, sembra pronto per coronare il sogno di giocare in serie A
Attaccanti:
Coda (Salernitana): 8 gol in 19 partite rappresentano un bottino di tutto rispetto per un calciatore che, nel 2016, ha segnato come nessun altro in questa categoria. Se è vero che talvolta pecca di freddezza sotto porta, è altrettanto vero che ha regalato al pubblico alcune gemme di rara bellezza che hanno fatto stropicciare gli occhi ad una società che ha sempre creduto in lui anche quando la gente lo fischiava e contestava. Indimenticabile il colpo di testa vincente col Verona, strepitoso il gol di Ferrara.
Pazzini (Verona): vincerà per distacco la classifica marcatori, assistito anche da una squadra che gioca per lui e che lo mette in condizione di far male a qualunque difesa. 16 gol nel girone d'andata pur avendo saltato qualche partita per infortunio: dai suoi piedi (e dai suoi colpi di testa) passa la promozione in A dell'Hellas. Continuando con questa media batterà ogni record
Cacia (Ascoli): i bianconeri, ormai da due anni, si aggrappano alla sua esperienza per conquistare gli obiettivi stagionali. I suoi gol hanno garantito la salvezza all'Ascoli nello scorso campionato, nonostante l'età ha continuato a segnare reti importantissime anche quest'anno confermandosi bomber implacabile ed immortale
Allenatore
Venturato (Cittadella): Semplici a Ferrara ha lavorato benissimo, ma la sua squadra non può essere considerata una rivelazione. Baroni sta conducendo con saggezza il Benevento e merita un convinto applauso. Premiamo, però, Venturato perchè sta compiendo un autentico miracolo sportivo, trasformando un gruppo di giovani interessanti in una macchina quasi perfetta. "Non può durare a lungo" è il tormentone di questi mesi, ma si diceva la stessa cosa del Crotone...
Gaetano Ferraiuolo