Ariano Irpino

Botti pericolosi, il colpaccio della Polizia di Ariano in Valle Ufita è servito. Dopo il Natale senza incidenti e feriti stesso copione anche per la notte di Capodanno. Nessun ingresso al pronto soccorso dell’ospedale Sant’Ottone Frangipane. Si è sparato poco fatta eccezione di qualche interminabile batteria di fuochi nei pressi di alcuni ristoranti tra la zona Torana e Cardito

“La prevenzione sia sul fronte alcol che botti crediamo che abbia inciso tantissimo”. Sono gli stessi operatori sanitari a darne conferma. Stesso dato che confrontiamo al Drappello di Polizia, operativo ed efficiente come al solito anche nel giorno di capodanno.

E’ un risultato estremamente importante che premia il lavoro delle forze dell’ordine attivamente impegnate sul territorio. Non a caso, ieri sera Carabinieri e Polizia hanno sorvegliato le varie zone, al fine di assicurare una notte tranquilla a tutti lungo le principali arterie.

L’attività di prevenzione, sotto la direzione attenta e incisiva del Vice Questore Maria Felicia Salerno, ha sortito i suoi effetti, ad Ariano, Grottaminarda, Fontanarosa, in Baronia e nei vari comuni del circondario dove si è concentrata la maxi operazione di venerdì scorso con tutti gli uomini e mezzi in forza al commissariato di Corso Vittorio Emanuele.

Proprio nell’ambito dei servizi predisposti su tutto il territorio provinciale dalla Polizia di Stato coordinati dal Questore di Avellino Luigi Botte, in vista del Capodanno, per prevenire la commercializzazione e l’uso illecito di materiale esplosivo, gli uomini del Commissariato di Ariano Irpino, avendo acquisito, a seguito di attività info investigativa, la notizia che in un Comune dell’Arianese era stata allestita una vendita abusiva di botti particolarmente potenti ad opera di una coppia di coniugi, dopo aver individuato l’immobile utilizzato come deposito, avevano effettuato una perquisizione domiciliare nel corso della quale erano stati rinvenuti oltre cento chilogrammi di materiale esplodente di vario genere, detenuto illecitamente. Altri cinquanta, invece all’interno delle due auto in uso alla coppia, utilizzate per la vendita ambulante .

Dei prodotti pirotecnici sequestrati, certamente tutti destinati alla vendita per il Capodanno, con i noti elevatissimi rischi per l’incolumità delle persone, ben settanta chilogrammi erano risultati appartenenti a categorie per le quali risultano necessarie particolari autorizzazioni di polizia sia per la messa in vendita che per l’acquisto.

I coniugi avevano messo su un bel giro di affari, vendendo nel periodo delle festività natalizie un ingente quantitativo di articoli, così come testimoniato dalla presenza di numerosi scatoloni rinvenuti vuoti nei pressi dell’abitazione.

I successivi accertamenti hanno consentito di accertare che l’uomo, un cinquantasettenne, in passato si era già reso responsabile di reati  analoghi.

Dopo aver sottoposto a sequestro il materiale esplodente, considerata l’ingente quantità, l’uomo era stato tratto in arresto, mentre la moglie  denunciata all’autorità giudiziaria in stato di libertà.

I controlli sempre venerdì scorso, erano stati estesi anche ad alcuni esercizi commerciali. In una rivendita gestita da cinesi, era stato riscontrato su di uno scaffale di esposizione per la vendita del materiale pirico, consistente in fontane, botti, magnum, petardi e raudi, contenenti una quantità di polvere pirica superiore a quella consentita dalla normativa per la libera vendita.  Sospettando che all’interno della vicina abitazione del gestore vi potesse essere altro materiale detenuto illecitamente si era proceduto ad effettuare nell’immediatezza una perquisizione che alla fine aveva consentito di rinvenire sette grossi cartoni con scritte in cinese ed inglese contenenti confezioni di fuochi (razzi, petardi e fontane), di detenzione e vendita vietati, per un peso complessivo di cento chilogrammi.

Il gestore cinese, già in passato  denunciato in stato di libertà  per il reato di commercio abusivo di materie esplodenti ed omessa custodia di armi o esplosivi, era stato  deferito alla Procura della Repubblica di Benevento, per detenzione ai fini di vendita di giochi pirici senza la prescritta licenza dell’autorità.

Gianni Vigoroso