Al termine del girone d'andata è tempo dei primi bilanci. Guardando la classifica e valutando il rendimento delle singole squadre anche in base alla rosa a disposizione, possiamo dire che Spal, Benevento e Cittadella meritano il voto più alto in assoluto. A loro va dato il merito di aver tenuto testa alle tre retrocesse dalla A vivacizzando un torneo assolutamente livellato e che permette a tutti di credere ancora nella qualificazione play off. Nella zona destra della classifica, invece, insufficienza per il Trapani, passato in pochi mesi dal sogno promozione all'incubo Lega Pro. Ecco i voti della nostra redazione squadra per squadra:
Ascoli 6: la continuità di rendimento non è stata certo l'arma migliore di questa squadra, composta in gran parte da giovani e impreziosita dalla presenza di due colonne come Cacia e Lanni. Orsolini si è confermato calciatore di spessore e dal futuro assicurato, Aglietti è stato bravo a non perdere la bussola quando si parlava addirittura di un esonero. Ha tutto per centrare una tranquilla salvezza, meriterebbe mezzo voto in meno per quel pomeriggio folle al "Del Duca" contro un Latina sotto di due reti e ridotto in 9
Avellino 5: sulla carta tutti avevano detto che la rosa era nettamente inferiore a quella della passata stagione e, in effetti, il solo Verde ha tenuto a galla una barca che, in difesa, fa acqua da tutte le parti. L'avvento di Novellino e il fattore Partenio hanno cambiato le carte in tavola, ma senza rinforzi adeguati si rischia di soffrire fino all'ultima giornata. Battere la Salernitana, per quanto prestigioso, non è sufficiente per garantirsi il mantenimento della categoria
Bari 5,5: per organico, blasone, piazza, rosa e investimenti effettuati, quota 29 punti è davvero troppo bassa. Fallimentare la gestione Stellone, allenatore che non si è calato nella nuova realtà restando ancorato al ricordo di Frosinone. Basso il rendimento di alcuni top player, in casa abbondano pareggi che non servono assolutamente a nulla. Basterà intervenire sul mercato a gennaio per avvicinarsi alle prime due della classe?
Benevento 9: fatta eccezione per il primo tempo dell'Arechi, la formazione di Baroni ha ostentato ovunque personalità e organizzazione di gioco, due doti che hanno reso impenetrabile una difesa comandata a dovere dal giovane Cragno e da un muro come Lucioni. In casa rendimento da promozione diretta, lo 0-4 di Bari rappresenta uno dei momenti più felici della storia dei giallorossi. 2016 indimenticabile, un plauso alla società e alla dirigenza
Brescia 6: un gruppetto di giovani allenati da un tecnico emergente e che fa leva sulla forza di Caracciolo raggiungerà senza patemi la salvezza e nulla più. Sono lontani i tempi in cui le Rondinelle battagliavano per la promozione in A, ma almeno la società sta garantendo un futuro più sereno al sempre caloroso pubblico del Rigamonti
Carpi 6,5: per l'organico a disposizione, Castori potrebbe certamente giocare un calcio migliore e meno difensivo. Ad ora, pur stazionando nella zona sinistra della classifica, i biancorossi non hanno mai convinto in pieno limitandosi al compitino accompagnati anche da un pizzico di fortuna. Cercasi continuità e bel gioco nel girone di ritorno
Cesena 5: quando perdi Sensi, Kessiè e Ragusa e non li sostituisci adeguatamente, ovviamente rischi di soffrire anche se allo stadio ci sono 12mila persone e se hai una storia importante alle spalle. L'era Drago probabilmente andava chiusa prima, con Camplone resta il tallone d'Achille delle sfide in campo esterno
Cittadella 9: "prima o poi crollerà" è tormentone assai comune, un po' come accadde col Crotone l'anno scorso. Francamente viene difficile pensare che ripeterà il miracolo sportivo dei pitagorici, ma merita comunque un voto altissimo perchè, con una rosa normalissima, sta facendo cose di altissimo livello. Bravo Venturato, tra i mister più bravi del 2016
Frosinone 7: ha chiuso l'anno con la sconfitta interna contro la Salernitana, con una vittoria immeritata con il Benevento e con lo 0-2 di Vercelli che ha riaperto vecchie ferite. L'organico è fortissimo e vale la prima posizione, ma non è riuscito a giocare con continuità. Ha tutto per tornare immediatamente in serie A, becca mezzo voto in più soltanto per l'attuale classifica
Latina 6: non vince e non perde mai. Record italiano di pareggi che conferma quanto abbiamo sempre detto: le squadre di Vivarini non mollano mai. Affrontare i laziali non è facile per nessuno, se acquistassero una punta a gennaio potrebbero salvarsi con largo anticipo
Novara 6,5: la vittoria per 4-0 a Verona rappresenta il momento più bello del girone d'andata, un successo roboante e fondamentale anche per la panchina di Boscaglia. L'anno si è chiuso con un importante 2-1 sul Carpi, diretta concorrente per la qualificazione play off. Qualche battuta a vuoto in casa ha influito negativamente su un percorso comunque più che sufficiente
Perugia 7,5: ribadiamo un concetto espresso venerdì pomeriggio: quando giochi a memoria pur schierando dieci titolari in meno, vuol dire che l'allenatore è bravo e promettente. L'organico, se rinforzato, può lottare fino alla fine pe la promozione in serie A, merito di una società che sta lavorando decisamente bene da anni
Pisa 6: non segna praticamente mai pur avendo in rosa elementi di spessore nel reparto avanzato, ma Gattuso ha scelto di optare per una squadra da battaglia e che anteponga la concretezza allo spettacolo. Merita la sufficienza perchè ha conquistato un discreto bottino di punti in un contesto difficilissimo, ma per salvarsi è fondamentale iniziare a vincere qualche partita
Pro Vercelli 6: gioca meglio di quanto non dica la classifica, bravissimo mister Longo a sfruttare la sua prima occasione tra i grandi dopo aver ben lavorato nella Primavera del Torino. Non ha una rosa di qualità, ma l'organizzazione tattica sta sopperendo alle lacune soprattutto in difesa. Osso duro per tutti, il 2-0 sul Frosinone lo conferma
Salernitana 5,5: ciò che dispiace è ritrovarsi in bassa classifica nonostante i corposi investimenti della società. Sulla carta avere Bernardini, Schiavi, Tuia, Vitale, Perico, Laverone, Vitale, Odjer, Della Rocca, Busellato, Zito, Coda, Donnarumma,Rosina e Improta dovrebbe garantire i play off, ma gli errori della difesa, l'approccio sbagliato di Sannino e tanti torti arbitrali non hanno permesso di fare il grande salto. Almeno per ora.
Spal 8: può sorprendersi di questa classifica soltanto chi non conosce le potenzialità di una rosa che, sin dall'estate, abbiamo indicato come super competitiva per la categoria. Del resto basta leggere i nomi degli attaccanti, con il tandem Cerri-Antenucci che ben figurerebbe anche in massima serie. Ha tutto per restare in alto e per coltivare un grande sogno
Spezia 5,5: girone d'andata senza sussulti, quasi anonimo. Di Carlo, allenatore molto stimato, deve dimostrare di essere anche vincente, cosa che negli anni non è quasi mai accaduta. Stesso discorso fatto per la Salernitana: non merita la sufficienza perchè ha reso meno di quanto era lecito attendersi. I play off, probabilmente, li raggiungerà, ma nelle prime 21 giornate non ha affatto convinto
Ternana 5,5: coraggiosa la scelta della società di rinnovare il contratto a Carbone dopo una serie di sconfitte consecutive. L'organico non è male, ma gli ultimi risultati hanno vanificato la rimonta effettuata nel mese di novembre
Trapani 4: hanno sbagliato tutto quello che si poteva sbagliare. I miracoli non sempre possono ripetersi e smantellare un gruppo che aveva sfiorato la A è stato un gesto incomprensibile, così come quello di esonerare Cosmi per affidarsi a Calori. Un piede in Lega Pro, urge un altro miracolo
Verona 8: il primo posto è frutto esclusivamente di una rosa troppo superiore per non poter vincere questo campionato. Qualcuno sostiene che gli scaligeri siano addirittura più forti dell'anno scorso, quando militavano in A con scarsi risultati. Eppure sono arrivate battute a vuoto clamorose, vedi il 5-1 di Cittadella e lo 0-4 col Novara. Negli almanacchi, però, il nome di Pecchia sarà sempre accostato alla vittoria di un campionato
Vicenza 6: con Bisoli qualcosa è cambiato, fuori casa ha mantenuto un discreto rendimento riprendendosi al "Menti" proprio nelle battute finali del girone d'andata. Prestigiosa la vittoria per 1-0 sul Verona, bis nel derby col Cittadella che ha chiuso un 2016 senza nè infamia nè lode
Virtus Entella 6,5: fino a inizio novembre giocava forse il miglior calcio della B soprattutto tra le mura amiche. Bravo Breda a dare da subito un'identità precisa alla squadra, bravissimi i calciatori a ripetersi dopo la cavalcata dell'anno scorso. In trasferta continua a soffrire, aspetto da correggere in fretta se davvero si vuole coltivare il sogno play off
Gaetano Ferraiuolo