Salerno

Intervistato dalla redazione di Granatissimi.Ottopagine, a parlare è stato il calciatore della Salernitana Under 15, Angelo Guida: “Ho cominciato a giocare a calcio a 6 anni nella squadra del mio paese, San Marco Evangelista. Inizialmente, però, non avevo la possibilità di recarmi quotidianamente agli allenamenti. Ho cambiato molte squadre fino ad approdare nel Capua, la squadra più importante che mi ha lanciato. Dopodiché sono passato al Napoli: è stata un’esperienza non positiva, durante il campionato sono stato spesso acciaccato per questo ho trovato poco spazio. Dopo aver perso coraggio, in estate il mio procuratore mi propose di tentare con la Salernitana. Qualche ora dopo la notizia di essere stato preso. Mi sono trovato benissimo, l’ambiente mi è piaciuto da subito. La Salernitana sta crescendo molto come settore giovanile”, queste le prime parole del ragazzo che brevemente si è presentato.

Ultimo impegno a Pescara: “Risultato ingiusto, abbiamo dominato dall’inizio alla fine. Purtroppo, nonostante le numerose occasioni, non siamo riusciti a chiudere la partita. Verso la fine un’ingenuità su calcio di punizione avversario ci ha condannati al pareggio. Più in generale penso che ci sono ottime squadre nel nostro girone, ma non dobbiamo aver paura perché non siamo inferiori a nessuno. Cercheremo di ripartire alla grande già dalla prossima partita contro il Frosinone”.

Guida ha poi continuato: “Il mio obiettivo è segnare molto e aiutare la squadra a vincere. Tutto il gruppo spera di raggiungere i play – off dominando le partite sul piano del gioco. L’auspicio del mister, invece, è di avere una squadra che risponda al meglio al suo credo tattico e alle sue indicazioni”.

Spogliatoio più che unito dentro e fuori dal campo: “Ho un ottimo rapporto con i miei compagni di squadra. Siamo un gruppo compatto, ci vogliamo bene, ci divertiamo insieme e ci aiutiamo gli uni gli altri. Mister Landi è una bravissima persona, ci stima in qualsiasi momento anche durante gli allenamenti, cerca di ottenere il massimo da ognuno di noi”.

Progressi da settembre ad oggi: “Sul piano del gioco siamo cresciuti tantissimo dall’inizio della stagione. Partita dopo partita siamo migliorati. Abbiamo vinto tutti i derby. Le squadre piccole ci hanno messo in difficoltà a dimostrazione che in questo campionato nulla è scontato. Ci sono ancora tantissimi margini di miglioramento, dobbiamo cercare di fare tanti punti nel girone di ritorno”.

Contro il Napoli (1-3 in favore dei granata) per Guida e per tanti altri è stata la partita dell’ex: “Avevamo la cattiveria giusta per affrontare la partita, in squadra ci sono molti ex Napoli. Come diremmo in Campania, siamo scesi in campo con molta “cazzimma”. Per me è stata una bellissima ed importantissima partita. Ho cercato di e sono riuscito a dare il meglio di me senza nessun peso sulle spalle. A dieci minuti dalla fine, purtroppo, ho subito un infortunio”.

Sul futuro: “Il mio sogno, come tutti gli altri, è arrivare in nazionale. Vorrei giocare in un club dove posso crescere gradualmente e dimostrare il mio valore. Migliorando, poi, mi piacerebbe giocare in un top club”.

A novembre Guida è stato convocato da mister Rocca nella nazionale under 15: “La mia esperienza in nazionale è stata bellissima. Non mi aspettavo questa convocazione, dopo l’infortunio avevo perso le speranze. E’ arrivata questa chiamata inaspettata. Ero emozionato, è stata una grande soddisfazione per me e per i sacrifici dei miei genitori”.

Un passaggio sul vivaio granata: “Come già detto prima, a mio avviso il settore giovanile della Salernitana è buono ed in crescita, punta molto sui giovani. La nostra squadra è ben vista dalla società”.

La squadra darà il meglio: “I play – off sono raggiungibili. Dobbiamo cercare di fare punti contro le squadre piccole. Frosinone e Napoli saranno già due tappe importanti, siamo chiamati fin da subito ad ottenere il massimo per mantenere il passo delle big”.

Ed infine: “Non sempre i giovani nel calcio italiano sono valorizzati come dovrebbero, nonostante ultimamente ne sono stati lanciati diversi ad alti livelli”.

Marco Savarese