di Siep
Le sue canzoni più famose, da 'Quando' a 'Je so' pazzo' nelle stazioni della metropolitana e delle funicolari. É anche così che Napoli ricorda Pino Daniele a due anni dalla sua scomparsa, con l’iniziativa dell'Azienda napoletana mobilità.
Flash mob, incontri, concerti: è più vivo che mai l'affetto di Napoli per il Nero a metà. E’ tornata la chitarra Paradise, un copia di quella celebre usata dall'artista, sulla facciata dell'edificio di Santa Maria La Nova, dove è cresciuto Pino Daniele.
Oggi l'appuntamento è a Piazza del Plebiscito dove alle 21,00 ci sarà un «Silent Party»: in cuffia, naturalmente, i brani più amati di Pino Daniele. «Per noi Pino Daniele è un mito. Sono cresciuta con le sue canzoni. Lo conoscevo davvero era amico nostro. Per noi Pino è tutto. Ci ha portato nel mondo, facendo conoscere il nostro cuore. Pino è come Maradona, un simbolo nostro. E’ come se fosse morto un nostro caro. Qual è la canzone che ci racconta? Donna Cuncè».
E’ solo uno dei racconti raccolti in strada. «Secondo me Pino racconta uno stile di vita preciso quello nostro, napoletano». Spiega un altro cittadino. «Per me Pino rappresenta la mia crescita. Per me è gioia».
«Dopo Totò c’è Pino Daniele spiega una signora sorridendo alla telecamera».