di Siep
Doveva essere un giorno sereno, di vacanza, ma un proiettile, un colpo della MalaNapoli l'ha ferita alla caviglia a soli dieci anni.
La bimba era mano nella mano con il padre, un commerciante di Melito quando la maledetta gragnuola di piombo ha seminato il panico, ieri mattina, a via Annunziata, poco lontano dalla Maddalena nello slargo di bancarelle gestite da africani, orientali. Ora la ragazzina, che frequenta la quinta elementare è in un lettino al sesto piano dell'ospedale Santobono al Vomero dove le hanno estratto il proiettile. «Non ho capito nulla, ho sentito un forte bruciore a un piede e alla caviglia e sono caduta» ha detto con un fil di voce. Il bilancio della sparatoria è di quattro persone colpite, tra cui la bambina. Gli altri feriti, tutti maschi e senegalesi non corrono pericolo di vita e dichiarano di non sapere perché siano stati aggrediti da quei giovani che si limitano a descrivere come italiani e col volto coperto.
L'attenzione, al momento, è concentrata sul mondo del racket e sugli equilibri di potere tra i clan camorristici nell'area. La zona al momento non ha un vero e proprio leader criminale, è in pratica terra di conquista. I Sibillo sono stati annientati dalla Squadra Mobile agli inizi di novembre scorso. Decapitati anche i Mazzarella ora resta qualche reduce dei Giuliano. Un sistema di equilibri pronto a saltare da un minuto all’altro.