Salerno

Siamo arrivati al giro di boa del campionato: quale occasione migliore per tracciare un bilancio circa l’andamento finora avuto dalle tre compagini campane in questo torneo cadetto?

Tra le tre squadre campane di B, il Benevento è stata finora quella ad avere avuto il rendimento più sorprendente, riuscendo a piazzarsi in una posizione di classifica che neanche il più incallito tifoso della streghe avrebbe potuto pronosticare ai nastri di partenza del primo torneo di serie cadetta vissuto dal sodalizio giallorosso nella sua storia. La compagine allenata da Baroni, invece, ha sfruttato la proverbiale partenza razzo che contraddistingue le formazioni guidate dal trainer ex Primavera Juve ed ha rappresentato la più grande sorpresa della prima parte della stagione, alla pari della Spal, altra matricola terribile. Il Benevento è stato artefice del raggiungimento di un cospicuo numero di punti per effetto della capacità di riuscire ad avere il più alto rendimento nei secondi tempi, durante i quali è riuscito spesso a spuntarla. I sanniti hanno avuto un ruolino di marcia invidiabile tra le mura amiche (8 vittorie e 3 pareggi, 27 punti in 11 partite, media punti 2.45 a partita), mentre hanno balbettato un po’ fuori casa, dove sono giunti quattro ko, compreso quello nel derby di Salerno. Proprio la trasferta dell’Arechi ha rappresentato il primo ko stagionale per gli stregoni, usciti sconfitti anche dalla successiva trasferta di Chiavari. A riprova del girone d’andata da 8 in pagella, riportiamo l’ultimo dato statistico concernente la formazione giallorossa: nelle ultime 10, si è registrato un unico tonfo, per giunta a Frosinone e per effetto di un gol a tempo scaduto segnato da Dionisi in extremis.

La Salernitana ha avuto una prima parte di campionato tra alti e bassi. I granata sono stati condizionati nel rendimento dai numerosi pareggi che hanno contraddistinto specialmente la gestione Sannino. Purtroppo sono arrivate poche vittorie (solo 5) ed in diverse circostanze i tre punti sono sfumati per disattenzioni evitabili: è stato il caso delle gare contro Spezia e Brescia lontano dalle mura amiche, così come del match contro la Pro Vercelli all’Arechi. L’aspetto preponderante di questa prima metà della stagione è stato il gol preso su palla inattiva: dodici gol su 27, il 44% del totale, mentre l’attacco ha tenuto abbastanza fede alle attese che lo attorniavano ai nastri di partenza del torneo: Coda, Rosina e Donnarumma hanno garantito un cospicuo numero di reti. La squadra, pur avendo buone potenzialità, ha dimostrato di avere la coperta corta in qualche zona del campo: spetterà al ds Fabiani operare sul mercato così da ritoccare e migliorare l’organico alle dipendenze di Bollini. Certamente la Salernitana ha dovuto fronteggiare tante nefandezze commesse ai suoi danni dalla classe arbitrale: gli episodi che hanno maggiormente penalizzato la squadra sono stati il gol non convalidato a Donnarumma contro il Pisa ed il mani di Basha a Bari punito solo dalla prova tv, senza dimenticare diversi cartellini sventolati ingenerosamente sotto il naso di calciatori granata (le espulsioni di Coda contro il Carpi e di Mantovani contro l’Avellino ne sono la riprova). La Salernitana deve ancora mostrare il suo vero valore. Parafrasiamo le parole di Perico e Bernardini nel post gara col Perugia per fotografare il girone d’andata della squadra: “Ventiquattro punti sono il raggiungimento di una quota minima”.

L’Avellino è stata la compagine campana ad avere il peggiore rendimento nel corso di questa prima metà del campionato. La formazione irpina, radicalmente modificata rispetto alla passata stagione e caratterizzata dalla presenza in rosa di diversi elementi di prospettiva, era chiamata a disputare un campionato di sofferenza. L’elemento che è stato capace di mettersi maggiormente in mostra è stato Verde, le cui doti balistiche hanno messo in difficoltà diverse squadre, Salernitana compresa. L’esterno offensivo è stato, infatti, il mattatore del derby vinto contro la Salernitana (prima vittoria della gestione Novellino, subentrato a Toscano) con due assist ed un gol. In generale, la squadra ha avuto un rendimento più che dignitoso fra le mura amiche (18 punti raccolti), mentre è stata disastrosa in campo esterno, laddove è ancora a secco di vittorie ed ha raccolto i restanti tre punti. Il raggiungimento della salvezza passa giocoforza attraverso acquisti sul mercato e miglioramento consequenziale dei risultati: la mediocrità del campionato ed il grande equilibrio fra le contendenti autorizzano i tifosi bianco verdi ad essere fiduciosi circa le possibilità di risalire dai bassifondi della graduatoria.

Corrado Barbarisi