Salerno

27 gol subiti in 21 giornate, porta inviolata soltanto in quattro occasioni, portiere frequentemente sul banco degli imputati e una cura Bollini che, ad ora, non è servita per restituire equilibrio alla fase di non possesso. Messa così, sembrerebbe che il reparto difensivo della Salernitana sia totalmente da rifondare, a maggior ragione dopo l'esplosione del "caso Schiavi". In realtà, provando a fare un'analisi più lucida e fredda (e che, probabilmente, ci esporrà a molte critiche), potremmo affermare che, almeno sulla carta, la difesa granata poteva essere il punto di forza di quest'organico. Se è vero che è lecito attendersi rinforzi al centro e sulle fasce, è altrettanto vero che, in teoria, nessun club di serie B può contare su un centrale come Bernardini, su un terzino di spinta come Vitale e su un elemento come Perico capace di abbinare esperienza e duttilità tattica.

Schiavi e Tuia, al netto delle note amnesie a cui hanno tristemente abituato i tifosi, rappresentano in teoria due calciatori di grande qualità: il primo ha disputato campionati importanti in carriera sempre da protagonista, il secondo, se in giornata, è davvero un baluardo insormontabile. Se a ciò aggiungiamo che Laverone è stato per due anni tra i migliori terzini della B e che Luiz Felipe e Mantovani sono due giovani di prospettiva e grande interesse, possiamo affermare tranquillamente che anche la retroguardia ha potenzialità inespresse dalle quali si potrebbe ripartire senza rivoluzionare nulla. Le riflessioni sono molteplici, una di queste riguarda le modalità attraverso cui gli avversari riescono a bucare la rete granata. Ebbene, i 27 gol subiti non nascono quasi mai da azioni corali in grado di scardinare la difesa della Salernitana: ricordiamo rimpalli sfavorevoli (Nenè a La Spezia, Sansone a Novara), 12 palle inattive e una serie infinita di errori individuali (Schiavi a Ferrara, Vitale con l'Entella, tanto per citarne due) che hanno penalizzato anche il lavoro degli allenatori.

Proviamo a ripercorrere le varie partite: ci sono mai stati avversari che hanno messo sotto la Salernitana costruendo tante palle gol? Quando un attaccante si è trovato a tu per tu con Terracciano? C'è un altro dato interessante: pur massacrata dagli arbitri, la Salernitana non ha ancora subito un rigore a sfavore, segno evidente che chi la affronta fa fatica ad entrare in area di rigore. Fatta eccezione per il primo tempo col Verona e per la sfida di Novara, dunque, i granata hanno subito pochissimo, ma gli avversari hanno avuto una media realizzativa elevatissima. Ribadiamo: occorrono rinforzi in difesa. Ma, analizzando partite, curriculum e qualità individuali, non ci sentiamo di dire che il reparto arretrato è il vero problema di questa squadra. Del resto, l'anno scorso, Lanzaro, Trevisan, Colombo, Pollace, Rossi e Ceccarelli non hanno fatto meglio e i "rimpianti" Bagadur ed Empereur hanno commesso clamorosi errori di inesperienza che non possiamo certo dimenticare.

Gaetano Ferraiuolo