Una santa messa per celebrare nella giornata “pro-episcopo” il decimo anniversario della consacrazione episcopale del Vescovo di Avellino, monsignor Francesco Marino. Un appuntamento di famiglia, un incontro di preghiera che manifesta il forte legame con l'amato pastore della comunità avellinese. Ma anche un momento di riflessione e di verifica dell’impegno della Chiesa di Avellino in questo tempo difficile per le famiglie, i poveri, i giovani e per la pace nel mondo. Con il vescovo c’erano i parroci, i sacerdoti, i diaconi che hanno sfilato in processione dalla cripta ma anche le associazioni, i movimenti, i fedeli delle comunità parrocchiali. Sono passati dieci anni da quel giorno del 2005 quando, nella Cattedrale di Aversa, monsignor Marino fu ordinato vescovo di Avellino dal Cardinale Crescenzio Sepe. Sono stati anni di incontri, di conoscenze, di gioie e difficoltà in una provincia, l'Irpinia, sempre più segnata da dinamiche di abbandono con le giovani generazioni in fuga e un allarme suicidi che mai aveva toccato questi picchi. Anni caratterizzati da continui appelli a quelli che sono sempre stati i motti di Marino sin dal giorno in cui si presento alla città: “Non lasciamo spegnere la fiammella della speranza” e “Viviamo in amicizia con Gesù”. Oggi a distanza di un decennio, nuove forme di povertà bussano alle parrocchie del territorio. Il Vescovo auspica un fronte comune anche per fronteggiare il problema lavoro, soprattutto per i giovani.
Monsignor Marino: "Emergenza giovani"
Ieri la cerimonia per il primo decennale del vescovo
Redazione Ottopagine