281840 spettatori in totale, 5mila abbonati in media, quota 10mila superata in dodici occasioni, 25mila paganti per la finale play out nonostante un risultato già ampiamente in cassaforte, incassi record per la società e una spinta costante capace spesso di fare la differenza e di permettere alla Salernitana di vincere o ribaltare partite apparentemente compromesse. Il 2016 appena andato in archivio certifica lo strapotere della torcida granata, dodicesimo uomo in campo per davvero soprattutto tra le mura amiche. Quasi 300mila persone, nonostante una classifica deficitaria ed obiettivi ben diversi da ambizioni e potenzialità, hanno accompagnato il cammino del cavalluccio marino aiutandolo a conquistare la salvezza e a battere avversari sulla carta più forti. Una grandissima risposta ad una società che, con frequenza, ha "bastonato" la piazza invitandola a dimostrare "attaccamento alla maglia non soltanto a chiacchiere, ma con la presenza fisica allo stadio".
Salerno, dalla serie D ad oggi, non ha mai deluso le aspettative, anzi ha battuto record su record permettendo alla Salernitana di passare dalla quinta serie alla cadetteria. Basti pensare ai 12mila di Salerno Calcio-Monterotondo, ai 10mila di Salernitana-Poggibonsi, al pienone contro il Lecce e, soprattutto, a quelle 13mila persone che determinarono il ritorno in serie B rappresentando il vero bomber di una Salernitana che, attaccando sotto la propria curva, segnò il 78% delle reti casalinghe. Tornando al 2016, il record assoluto è relativo alla sfida con il Lanciano: pur avendo conquistato virtualmente la salvezza grazie al 4-1 in campo esterno dell'andata, Coda e compagni contarono su 25051 spettatori, 5mila in più rispetto alla finale play off tra Pescara e Trapani che metteva in palio la serie A. Oltre 20mila paganti anche per il match salvezza contro il Modena, uno scialbo 0-0 che non rese giustizia al fantastico popolo dell'Arechi.
La seconda fase della stagione, pur con un calo di abbonati (da 5418 e 4580), ha visto l'Arechi ancora protagonista, con un totale di 113813 presenze ed una media complessiva di 11381 persone a partita. A Salernitana-Verona appartiene il record di tutto il girone d'andata: in 20mila spinsero i granata verso un pareggio meritatissimo a cospetto di uno degli avversari più forti della categoria e che, suo malgrado, dovette inchinarsi alla legge dell'Arechi. Non è certo un caso che la Salernitana, nel 2016, abbia conquistato in casa i risultati più importanti: i pareggi contro le prime della classe Pescara e Crotone (con annesso dominio dei campani, penalizzati da arbitri e sfortuna), il successo in rimonta contro il Latina, il 3-1 sul Livorno che, di fatto, permise di evitare la retrocessione diretta, il 4-2 con la Ternana e il 2-1 nel derby col Benevento targato Della Rocca-Luiz Felipe, una delle poche gioie del campionato.
Considerando che l'Arechi, nel 2017, ospiterà gare di cartello come quelle contro Spezia, Novara, Cesena, Bari, Frosinone e Avellino, è facile prevedere che il numero di spettatori complessivi sarà quasi raddoppiato e che l'attuale media (che colloca Salerno al quarto posto dietro Bari, Cesena e Verona) salirà sensibilmente. Per buona pace di una società che non può che ringraziare i salernitani e di un cassiere che stropiccerà ancora una volta gli occhi incassando cifre importantissime per la categoria. E pensiamo cosa potrebbe essere il principe degli stadi con una Salernitana proiettata nella zona sinistra della classifica...
Gaetano Ferraiuolo