Avellino

 

di elleti

Ma i consiglieri comunali di Avellino dove vivono? Ad Avellino, supponiamo. E l'amministrazione non ha sempre dichiarato che la gestione dell'emergenza neve è stata a dir poco inappuntabile, e che le strade sono tutte percorribili e via così di dichiarazione in dichiarazione? E allora, per quale motivo il consiglio comunale in programma per oggi viene rinviato a causa neve?

Mistero della fede.

Molti di voi sono regolarmente al lavoro, vero? Neve o non neve. Anche ghiaccio permettendo. Catene e scarponi. Senza problemi. E se ci sono problemi li superate, giusto?

Gli infaticabili consiglieri no. Evidentemente raggiungere piazza del Popolo deve essere impresa ardua. Gli amministratori nel cospargere sale ovunque – anche in periferia (?) - si sono dimenticati di farlo nei pressi del municipio. Altrimenti non si spiega.

O invece il motivo è un altro: il consiglio comunale si preannunciava – come dire – imbarazzante. Magari si poteva parlare della morte del giovane clochard nel Mercatone, chiederne conto al sindaco Foti o all'assessore Mele. Meglio evitare. La scusa del resto era già pronta: neve. Poi era prevista la presenza di associazioni e l'accensione di “pericolosi” lumini per commemorare Angelo (senza dimenticare qualche altra questioncella seria come il tunnel...).

Se i ragazzi non vanno a scuola, perché i consiglieri comunali avrebbero dovuto andare in comune? Sarebbe stata un'ingiustizia.

E allora, ok. Tutti d'accordo. Si fa festa, rinviamo il consiglio comunale. Bene, bravi, che esempio!

Nel frattempo il gruppo consiliare di opposizione “Si può” ha formalizzato la richiesta di dimissioni dell'assessore, per manifesta incapacità. Incapacità – si spiega - «nel prendersi cura degli ultimi e non solo in questa fase emergenziale».

Un fallimento, lo sappiano. Annunciato e che va avanti da mesi. Insieme a tanti altri fallimenti, altrettanto annunciati. Ma questa volta è costato una vita. Che si poteva salvare.

Nel frattempo, tutti a casa. C'è la neve.

Se na parla dopo. Forse. Chissà.