Avellino

 

di Siep

Un fatto del genere nel mio paese non sarebbe mai accaduto. Nel giorno del dolore e della commozione non mancano le polemiche sulla morte di Angelo Lanzaro, senza fissa dimora morto nel Mercatone abbandonato ad Avellino. In città era arrivato cinque anni fa. Nel suo paese di origine Visciano aveva lasciato la sua ex compagna e due figli, poi un terzo figlio con una donna ad Avellino. Ma nella sua vita qualcosa deve essere andato storto. Angelo non aveva nulla, aveva perso il lavoro e viveva di carità ed espedienti in quel box nel degrado del Mercatone. Un invisibile come tanti. Diventato visibile solo perchè è morto nelle notti del gelo polare. Non ha resistito al freddo nella notte dell'Epifania. L'autopsia parla di assideramento, ma serviranno 60 giorni per il responso ufficiale.Intanto il sindaco di Visciano, Pellegrino Gambardella accusa Foti per lo sconcerto su quanto accaduto. E aggiunge una riflessione: tali situazioni accadono sempre nelle medie e grandi città. I piccoli paesi, come quello che amministro, sono sempre più solidali. C'è più cura e collettiva all'essere umano. Intanto la sorella di Angelo rincara la dose e dice che l'amministrazione comunale aveva assicurato di saldare il costo dei funerali, cosa che, invece, non sarebbe avvenuta. Intanto l'assessore Mele si difende spiegando: "la presa in carico di una persona da parte dei servizi sociali dovrebbe spettare proprio al comune di appartenenza". Insomma, il comparto servizi sociali del Comune di VIsciano. Un querelle senza fine che vede, in queste ore, un botta e risposta tra accuse e difese ora anche tra le due amministrazioni.