Salerno

Intervistato dalla redazione di Granatissimi.Ottopagine, a parlare è stato il calciatore dei Giovanissimi Regionali della Salernitana, Giuseppe De Stefano: “La mia esperienza col mondo del calcio è cominciata in una scuola calcio del mio paese (Solofra). Questo sport mi è piaciuto fin da subito, provavo già forti emozioni. Da questo ho capito che sarebbe stato il mio hobby preferito. Ho militato in varie squadre tra cui il Benevento, per poi arrivare alla Salernitana”, queste le prime parole del ragazzo che brevemente si è presentato.

 

Sulla sua esperienza a Salerno: “Mi piace tantissimo essere in granata, spero di rimanere a lungo in questa grande famiglia. Questa è la mia seconda stagione con la Salernitana. Mi sto trovando benissimo, sicuramente meglio di Benevento. La società mi ha aiutato tantissimo facendomi sentire a casa. Sto avendo la possibilità di crescere sotto il profilo calcistico e umano. Cercherò di dimostrare tutto il mio valore con l’auspicio di continuare tutto il mio percorso nel vivaio granata”.

Qualche giorno fa, nella trionfale vittoria nel 2° torneo “Città di Pescara”, De Stefano è stato premiato come miglior calciatore del torneo: “Abbiamo giocato un grandissimo torneo come squadra esprimendo un buon calcio. Sono stato il miglior giocatore grazie all’immensa prestazione degli altri che avevo intorno. Siamo arrivati fino in fondo anche grazie al nostro portiere. Ho cercato di dare il meglio, il mister desiderava questa vittoria per dimostrare che con i pari età non soffriamo”.

Nel campionato, invece, contro i 2002, le cose stanno andando diversamente: “Giochiamo contro calciatori più grandi, ciò influenza il risultato finale. Tra le squadre fin qui affrontate la più forte a mio avviso è stata la Pro Calcio Napoli: erano molto bravi, forse sono gli unici che ci hanno messo in difficoltà. La stazza fisica è molto importante nel calcio. Anche se troviamo squadre inferiori tecnicamente sentiamo lo stesso questa difficoltà”.

Sul gruppo e sul mister: “Siamo una grande famiglia unita. Con Costantino mi trovo molto bene, è molto umano e carismatico. Riesce ad invogliarci e darci la spinta per concorrere al massimo”.

In merito al futuro: “Ovviamente spero di giocare all’Arechi. Il sogno è anche di militare in Serie A per diventare un campione”.

Sul vivaio granata: “Il progetto del settore giovanile della Salernitana è ottimo, punta molto sui giovani. E’ dimostrato dai risultati ottenuti soprattutto da alcuni under 15 che hanno fatto esperienza in nazionale. Si interessa della nostra crescita, ci tiene molto”.

Ed infine, sui giovani del calcio italiano: “Dipende dalla società, non tutte puntano sui giovani: alcune si interessano, altre decidono di spendere all’estero”.

Marco Savarese