Avellino

È il giorno dell'ultima puntata di una telenovela infinita, scandita da slittamenti continui, che hanno messo a dura prova la pazienza dei tifosi dell'Avellino. Dentro o fuori: entro stasera i biancoverdi sapranno se poter contare o meno, per il girone di ritorno, sul regista austriaco Robert Gucher, obiettivo numero uno per rinforzare la mediana di Walter Novellino. Domenica scorsa è stata raggiunta un'intesa totale: sei mesi di contratto con ingaggio sostanzioso, più premi, per il centrocampista in uscita dal Frosinone, da par suo desideroso di favorire il trasferimento in Irpinia del ragazzo, in scadenza di contratto, per ammortizzare il costo fissato per il riscatto di Benjamin Mokulu nel contempo trasferitosi in prestito in ciociaria. La classica “fumata bianca”, dopo giorni di intensi negoziati, da sancire ufficialmente con la firma sul contratto. Ma l'attesa per il “nero su bianco” si è rivelata finora vana. Il motivo? La necessità di attendere l'arrivo in Italia, dall'Austria, di Max Hagmayr, che, con Patrik Bastianelli, fa parte dell'entourage di Gucher. Il procuratore avrebbe però fatto scalo a Vicenza: il club biancorosso dovrebbe aver approfittanto del protrarsi dei tempi tecnici per la chiusura dell'affare tra le società inserendosi in extremis ed avanzando la propria proposta. Sono ore decisive. Nulla è però ancora perduto. Se dovesse clamorosamente sfumare l'operazione, l'Avellino ripiegherebbe su Alex Pederzoli del Venezia, sondato nelle scorse settimane. Dover ricorrere al "piano B" resta un'ipotesi da provare a scongiurare fino all'ultimo istante; sarebbe un segnale preoccupante all'alba di un mercato di riparazione, derterminante in chiave salvezza, che ad ora stenta a decollare.