L’emergenza idrica in Irpinia sta pian piano rientrando. Ad assicurare la massima attenzione con una distribuzione sul territorio di una vera task force di uomini e mezzi è l’Alto Calore che insieme alla Protezione Civile sta lavorando in tutti i comuni della provincia per poter ripristinare guasti e fronteggiare i disagi che in questi giorni hanno avuto i cittadini.
Si parte dalle contrade maggiormente isolate, dove è stato difficile operare e dove si sono contati danni maggiori.
Il presidente dell’Alto Calore Servizi, Lello De Stefano ha annunciato che presto la situazione sarà risolta. «Abbiamo sostituito già 1000 contatori ma contiamo di arrivare a 3000. Ma nonostante ciò non si escludono nuove chiusure dell’acqua in orari notturni per permettere di poter alimentare i contatori guasti. ma non solo. De Stefano ha detto che le chiusure consentiranno di capire quanti litri al secondo sono aumentate le perdite.
Intanto, si fa la conta dei danni e degli sprechi di questi giorni. Per fare un esempio su Alvanella e Torelli, le due contrade di Monteforte maggiormente colpite, nelle sere del 7 e l’8 gennaio c’è stato un consumo notturno di 7,6 litri al secondo, rispetto ad un consumo giornaliero di 1,6. Questo significa che in due notti in queste zone c’è stato un consumo pari a quello di una sola famiglia in quattro anni. Un danno enorme, senza contare lo spreco dell’acqua.