Durante la trasmissione "Granatissimi" in onda ogni venerdì sul canale 696 del digitale terrestre, è intervenuto il noto dirigente sportivo Vito Giordano che, con competenza, ha parlato della stagione vissuta sin qui dalla Salernitana e, ovviamente, di calciomercato. Il primo giudizio riguarda il gol più bello del 2016 appena andato in archivio: “La punizione di Rosina contro il Vicenza conferma il grande tasso tecnico del calciatore, un gesto che ha spiazzato completamente il portiere avversario: se non sei un fuoriclasse, non realizzi un gol del genere. Anche la rete di Coda a Frosinone rappresenta una prodezza degna delle categorie superiori”. Sui movimenti in entrata e in uscita, Giordano si esprime così: “Ho fatto calciomercato per tanti anni, a gennaio non è semplice intervenire: i calciatori bravi vogliono soldi e le società non li fanno partire. Lotito e Fabiani sono vecchi marpioni del calcio italiano, sanno benissimo come muoversi: ora sono andati via Laverone, Franco e Caccavallo, non è certo semplice muoversi in uscita. Probabilmente partirà Schiavi, ovviamente mi aspetto anche qualche movimento in entrata".
Giordano prosegue: "I procuratori fanno il loro gioco: propongono assistiti, sanno che Salerno è un'ottima città, che lo stipendio è sicuro e che il pubblico fa la differenza. Sono ottimista, ci sono tutti i presupposti per migliorare la rosa. Gomis sarebbe una garanzia così come Blanchard”. Non manca un elogio a Bollini: “Voglio fare i complimenti all'allenatore che sta dimostrando di non essere un integralista. Ha capito che il 4-3-3 non è adatto alle caratteristiche della squadra, bisogna sfruttare il potenziale del reparto offensivo”. Infine sulle prossime partite: “Il girone di ritorno è un campionato totalmente diverso: le squadre si rinforzano e i punti in palio iniziano ad essere pesanti. Il prossimo turno presenta tante partite interessanti: Spal-Benevento è tra le gare di cartello, la Salernitana è attesa dallo Spezia che è sempre avversario ostico. Vincere potrebbe permettere di fare il salto di qualità”
Gaetano Ferraiuolo