Benevento

La prescrizione (intermedia) delle due accuse era già stata stabilita dal giudice Flavio Cusani, nell'ottobre 2015, con una decisione che parte civile (il Comune) e Procura avevano impugnato con un ricorso che la Cassazione aveva accolto. Sentenza annullata, dunque, e atti nuovamente al gup. Nel caso specifico, la dottoressa Gelsomina Palmieri, che questa mattina ha dichiarato il non doversi procedere, per intervenuta prescrizione degli addebiti di frode nelle pubbliche forniture e truffa ai danni della Regione Campania, contestati in un'indagine dei carabinieri sui lavori nell'area Pip di Durazzano, nei confronti di Michele Lombardi, 56 anni, di Paduli, collaudatore statico e amministrativo dell'area Pip; Alessandro Crisci, 69 anni, di Arienzo, rappresentante e direttore tecnico della 'Crisci srl'; Vincenzo Crisci, 42 anni, di Arienzo, direttore generale della stessa impresa; Salvatore Gallo, 43 anni, di San Bartolomeo in Galdo, amministratore unico della 'Grz Costruzioni', difesi dagli avvocati Vincenzo Sguera, Roberto Prozzo, Angelo Leone, Carmen Esposito. Comune di Durazzano e Regione Campania, parti civili, sono stati rappresentati dagli avvocati Andrea De Longis junior e Graziella Mandato.

Si tratta di quattro delle cinque persone che all'epoca il gup Cusani aveva rinviato a giudizio, nella stessa occasione, per altre imputazioni, prospettate a vario titolo, di falso, truffa ai danni del Comune e frode. Udienza ad aprile, nel mirino degli inquirenti gli interventi per le opere di urbanizzazione e dei servizi nell'area Pip, affidati alla Ati Grz Costruzioni – Crisci srl. Tra le fonti di prova indicate, i verbali di sopralluogo dell'ingegnere Nicola Russo, responsabile dell'Area tecnica del Comune, e le denunce del sindaco di Durazzano, Alessandro Crisci.