Salerno

Anche se manca ancora l'ufficialità, si può affermare che la Salernitana ha un nuovo numero uno: si tratta di Alfred Gomis. Portiere italo-senegalese, ha scelto di giocare per la nazionale italiana, classe 1993, 196 cm di altezza per 86 kg di peso, rappresenta un buon innesto per il reparto, alla luce delle molteplici esperienze vissute in serie B negli anni scorsi. Prodotto del settore giovanile del Torino, società nella quale ha effettuato tutta la trafile tra le annate 2009 e 2013, disputò il suo primo campionato fra i professionisti nel 2013-14, difendendo i pali della porta del Crotone: nonostante la tenera età, Gomis venne impiegato con costanza, raccogliendo 39 presenze in regular season, più una nei playoff ed una in coppa Italia e riuscendo ad avere una media gol incassati leggermente superiore ad uno per partita. Durante il campionato successivo, militò tra le fila dell’Avellino. Anche in bianco verde si guadagnò i galloni da titolare sin dall’inizio.

Il momento più alto della sua esperienza in Irpinia fu un rigore parato a Rodrigo Taddei, ex Roma ed all’epoca in rosa per il Perugia, ma il classe ’93 seppe generalmente così mettersi in mostra da occupare il primo posto in una speciale classifica portieri stilata dalla Lega di B. Nel 2015-16 gioca da numero uno per il Cesena, disputando un intero campionato ed incassando 32 gol in 38 gare (ottimo risultato per il torneo cadetto). Quest’anno il Torino avrebbe voluto puntare su di lui come primo portiere, ma la dirigenza ha successivamente optato per l’ingaggio di Joe Hart dal Manchester City. A quel punto, Gomis è stato mandato in prestito a Bologna, con l’auspicio di trovare spazio in virtù dell’iniziale forfait di Mirante, affetto da problematiche di salute. Donadoni gli ha, però, sempre preferito Da Costa e Gomis non è mai sceso in campo. Così per l’estremo difensore si sono ricreate le condizioni per scendere nuovamente di categoria. Abile nelle uscite alte e basse, reattivo fra i pali ed autorevole negli interventi, Gomis rappresenta, sulla carta, una sicurezza per la B, avendo già collezionato già 108 presenze in serie cadetta tra le fila di club blasonati e capaci di disputare tornei di alta fascia.

Per quanto riguarda Luca Bittante, è il classico terzino destro bravo in fase di spinta e che, in carriera, ha giocato anche da esterno nel centrocampo a 5 fornendo sempre un buon numero di assist. Ha iniziato la sua avventura calcistica nel Vicenza trasferendosi successivamente alla Fiorentina prima di diventare una bandiera dell'Avellino di mister Rastelli, suo grandissimo estimatore.  In irpinia è sceso in campo in quasi 100 occasioni siglando un gol e contribuendo alla risalita in B dei biancoverdi. In A, l'anno scorso, ha ben figurato con la casacca dell'Empoli totalizzando 16 presenze: la Fiorentina ha valutato il suo cartellino circa un milione di euro, ma non gli ha mai dato la possibilità di giocare. Bittante, descritto come un elemento rapido, bravo a recuperare palloni e a sfornare cross dal fondo, in carriera si è talvolta adattato anche a sinistra e vanta qualche presenza con le nazionali minori.

Redazione Sport