Presenze quasi duplicate rispetto allo scorso anno nei musei di Benevento per Pasqua e Pasquetta. E' un'analisi felice quella che arriva dai dati raccolti tra le strutture museali cittadine, almeno per quelle della Provincia.
Sessantuno i turisti che hanno scelto di ammirare le sale del Museo del Sannio nella mattina di Pasqua, quasi il doppio il giorno seguente, 116 i biglietti staccati nel lunedì in albis, con 63 ingressi al bookshop e 8 alla Sezione sculture Mito (che sta appunto per Museo del Sannio, Infopoint, Sezione Sculture e bookshop) aperti nel solo giorno di lunedì.
Bene anche il complesso monumentale di Sant'Ilario a Port'Aurea con undici presenze nella domenica di Pasqua e 72 nel giorno successivo. Decisamente in meno quelli che hanno scelto di visitare il museo Arcos, che ospita la sezione egizia del museo del Sannio con l'allestimento multimediale “Iside la scandalosa e la magnifica - Viaggio nel mito tra reale e virtuale”: 4 a Pasqua e 23 a Pasquetta.
Dati limitati alle sole strutture della Provincia di Benevento che, peraltro, rientrano nel circuito del biglietto unico. Un tagliando che costa sei euro (4 il ridotto) e che permette di visitare il Museo del Sannio, il Chiostro di Santa Sofia, la Sezione Mito con le sculture, la mostra Iside e Sant'Ilario con 'I racconti dell'Arco'.
«Rispetto allo scorso anno il bilancio è positivo – commenta Carmen De Luca della cooperativa AreCa onlus che gestisce, per conto della Provincia, Sant'Ilario e la nuova sezione Mito (sculture – bookshop e infopoint) del Museo del Sannio -. Ci sono stati, però, anni molto più ricchi. Nel 2009 e 2010 le presenze del periodo andavano ben oltre il centinaio ma ci sono da considerare la gratuità delle strutture e la crisi».
E sempre l'AreCa onlus ha analizzato, per gli ingressi a Sant'Ilario, anche la provenienza dei visitatori. Sulle 83 persone che hanno visitato il complesso 26 provengono da Napoli, 10 da Avellino, 5 da Roma, 2 da Bologna, 2 da Caserta, 7 da Bari, 3 da Milano, 4 da Bergamo, 3 da Pavia e 21da Benevento.
«Le sensazioni raccolte sono sempre positive. La città piace e, quest'anno, l'accoglienza delle strutture ricettive è decisamente migliorata. A cominciare dalle aperture dei ristoranti in centro. Quello che ha sempre grande successo, però, sono i reperti. Le bellezze custodite nella nostra città continuano a destare meraviglia. Quasi tutti i visitatori dichiarano il loro stupore per le visite effettuate. Insomma la città piace e in tanti si ripromettono di tornare. Ma i numeri, purtroppo, restano bassi».
Una situazione contro la quale, negli ultimi anni, combattono sempre più forze tentando la strada di una programmazione capace di allestire pacchetti e percorsi, itinerari tematici per spaziare sul territorio e puntare sulle eccellenze: dal turismo religioso a quello enogastronomico. Esperienze sulle quale occorre lavorare ancora tanto.
Mariateresa De Lucia