Avellino

Un lupo dopo la caccia, postato sul suo profilo Instagram, come biglietto da visita nel giorno della firma e dell’annuncio ufficiale. Dopo aver rappresentato le sue emozioni da neo-calciatore dell’Avellino attraverso i social network, questo pomeriggio, prima dell’amichevole con la formazione Primavera, è arrivato il momento di esprimere dal vivo le proprie sensazioni e di trasmettere tutta la sua carica. Federico Moretti è il centrocampista di cui il lupo aveva bisogno da tempo. Non gli resta che confermarsi all’altezza delle aspettative riscattando la parentesi, decisamente poco esaltante, tra le fila del Latina: “Vengo da qualche mese in cui non ho giocato per problemi extracalcistici, legati a situazioni delle quali non mi va di parlare in assenza della controparte” - ha esordito l’ex tra le altre di Modena e Vicenza in conferenza stampa - "Ci sono state un po’ di incomprensioni, ma non tanto con l’allenatore. Ora però sono qui e non vedo l’ora di iniziare con questa maglia. La forma fisica? Sto bene, mi sono sempre allenato ma il ritmo partita è ben altra cosa. Sinceramente non so nemmeno io come sto, lo scoprirò andando in campo. Se gioco già sabato a Brescia? Sono a completa disposizione del mister, ma al di là della mia condizione è il bene comune che viene prima di tutto."

Moretti, un jolly per la mediana di Novellino: "Ho ricoperto più ruoli a centrocampo giocando sia quello da mezzala, sia da regista. Ho già giocato a due in mezzo: a Modena, proprio con Novellino, che ha influito eccome sulla mia decisione di accattare dopo una trattativa lampo. Quando ho scelto Avellino non ho guardato al ruolo, è stata una trattativa velocissima. Da ambo le parti c’era gran voglia di chiudere."

Moretti è di nuovo compagno di squadra di Laverone e Ardemagni. Sarebbe potuto esserlo anche di Cocco, che, però, ha scelto il Cesena: “Ho fatto quello che potevo per provare a convincere Cocco a raggiungerci. Le sfide, però, vanno accettate dal principio con il cuore. Ripensando a qualche titubanza, che ho percepito, mi viene da pensare che è meglio che sia andata a finire così. Laverone e Ardemagni? Sì, mi hanno chiamato. Sono legato a loro da un bel rapporto di amicizia e sono felice di averli riabbracciati."

Moretti, che ha scelto il numero 4 (come a Vicenza, ndr), poteva essere dell'Avellino già nell'esate del 2015: "Non ricordo bene perché l'interesse svanì abbastanza presto. Forse per una scelta del tecnico di allora (Tesser, ndr)."

Col coltello tra i denti. Ma pure col dente avvelenato. Moretti promette battaglia: “Sarebbe bello potermi prendere qualche rivincita con il Latina che lotta con noi per salvarsi. Ma da sabato in poi un avversario varrà l’altro. E conterà solo vincere."