Sono anni, ormai, che Benevento è costretta a fare i conti con la vertenza abitativa. Non si costruisce più, ci sarebbe bisogno di nuove case, e la tensione, nel tempo, è cresciuta a dismisura. Diversi i casi di chi avrebbe diritto a una casa e non ce l'ha, diverse le lotte, senza contare, poi, il problema delle occupazioni abusive.
Un nuovo caso ci è stato segnalato da una donna, che vive in uno degli appartamenti di Via Nuzzolo, di proprietà del Comune. La signora ha voluto raccontare il suo caso, non riuscendo più a far fronte alle difficoltà: «In questa casa ci viveva mia nonna, e io vivevo con lei, poi quando è morta sono rimasta io, e si è unita mia sorella e poi mio marito. Le utenze sono registrate a mio nome, mi arrivano anche i canoni di locazione...ma vogliono cacciarmi, perché mi ritengono abusiva».
Una situazione che dura ormai da tempo, e che non accenna a risolversi: «Io non sono abusiva: la casa è stata regolarmente assegnata a mia nonna e io vivevo qui con lei. Non ho sfondato la porta, non ho fatto nulla di illegale, niente di niente. Per contro, chi occupa abusivamente appartamenti, e ce ne sono tanti, non mi sembra venga trattato come me. E' una situazione che mi ha creato diverse tensioni: ero incinta quando è iniziata e non è stato per niente facile. Oggi viviamo in sessanta metri quadri e il più grande desiderio di mia figlia, come dice lei stessa, è una cameretta. E' normale che un bambino desideri una cameretta piuttosto che giochi?»
Per questo la donna che ha deciso di raccontare la sua storia chiede un aiuto: «Noi viviamo in sei in sessanta metri quadri, altri vivono da soli in appartamenti molto più grandi, altri ancora vivono in appartamenti di proprietà del comune che hanno occupato abusivamente: chiedo solo che sia regolarizzata la mia situazione, e poi che venga messa in campo una serie di controlli seri. Intervenga la Finanza, intervengano le forze dell'ordine: serve un'anagrafe delle utenze fatta in maniera capillare. In questa città c'è un gran bisogno di case, e situazioni di illegalità impediscono a chi ne ha diritto di poterle avere...e poi addirittura viene considerato abusivo chi, come me, non lo è»,