Un'arte antica che oggi consente ai giovani di guardare al futuro. Perché è proprio dai mestieri più vecchi che si può ripartire per consentire ai ragazzi di trovare un lavoro, di guardare con maggiore coraggio a un mercato sempre più difficile. E' il filo conduttore del progetto portato avanti da Rossano Rosella, istruttore della scuola Pizzaioli sanniti e della scuola nazionale di pizza.
Un progetto nato da poco più di un anno e di cui, i lettori ricorderanno, vi abbiamo già raccontato. L'obiettivo: promuovere le eccellenze gastronomiche campane e in particolare del Sannio attraverso la pizza. Così lo scorso anno è partito il tour alla volta della Germania. In molte aziende ci hanno creduto e hanno affidato al gruppo guidato da Rossano Rosella il compito di promuovere i loro prodotti all'estero. Risultato raggiunto con successo e che la squadra è pronta a ripetere.
“Il nostro intento - spiega Rosella - è sempre quello di valorizzare le eccellenze della Campania e in particolare del Sannio”.
Ma con il tempo alla squadra si sono aggiunti nuovi allievi ed è nata anche la squadra femminile. “Abbiamo partecipato già al campionato italiano di pizza, conquistando il quarto posto vinto da Noemi Minicozzi”.
Adesso la squadra si sta preparando per gareggiare al campionato italiano a Roma in programma a maggio e proprio l'istruttore Rosella si sta allenando per partecipare al campionato mondiale di pizza a Parma. Ma tra gli obiettivi c'è anche l'ormai imminente appuntamento con l'Expo di Milano “dove ci piacerebbe poter essere presente con la nostra arte e con i nostri prodotti”. Di qui l'appello alle aziende “intenzionate a sostenerci per questo nuovo progetto”.
Attraverso l'arte della pizza, però, la squadra sannita persegue anche un altro importante traguardo: creare lavoro per i giovani, dare loro nuove opportunità occupazionali. Obiettivo che, in questo periodo di forte crisi e di grande difficoltà, può sembrare quasi una missione. Ma il progetto sembra aver trovato la giusta direzione anche in tal senso, nonostante le difficoltà e una strada tutta in salita.
“Attraverso la scuola di formazione abbiamo formato circa duecento pizzaioli – racconta Rosella – e in molti hanno già trovato lavoro all'estero, ma non per tutti è facile vivere lontano da casa. Pertanto, qualcuno è tornato nel Sannio ma sta comunque lavorando”.
Ebbene sì, all'estero... E' lontano da casa che in molti hanno dovuto cercare fortuna. E sembrano sempre i Paesi esteri quelli più disposti a dare sostegno e nuove opportunità alla squadra. “Durante il tour in Germania abbiamo presentato la pizza in strada, senza tanta burocrazia e soprattutto trovando tanta, ma tanta disponibilità”, spiega Rosella con un po' di rammarico. Perché in fondo il sogno è di poter ripetere questa esperienza in Italia, qui dove tutto è nato, dove ogni giorno la squadra lavora e vengono formati bravi pizzaioli.
Ed infatti, l'attenzione della squadra guidata da Rosella è sempre rivolta al Sannio: “Adesso stiamo promuovendo a 360 gradi la pizza sannita nel mondo”. Lo stesso obiettivo, ma una nuova sfida: “Siamo pronti a partire a giugno nuovamente per la Germania dove sono state già riconfermate tutte le iniziative dello scorso anno”.
di Imma Tedesco