Benevento

Non sono state sufficienti le quattro consulenze affidate dal pm Marcella Pizzillo, né le due prodotte dagli specialisti della difesa. Troppo discordanti le conclusioni, ecco perchè il gup Roberto Melone ha disposto una perizia – l'incarico sarà dato il 3 febbraio – che faccia luce sulla vicenda; e consenta al giudice di decidere nel rito abbreviato a carico del dottore Giuseppe Villari (avvocati Marcello D'Auria e Benedetto Del Vecchio), ex primario di Otorinolaringoiatria del Rummo. E' stato chiamato in causa dall'indagine sulla morte di un paziente di Santa Maria Capua Vetere avvenuta il 29 ottobre del 2012.

Per lui l'accusa di omicidio colposo, respinta durante l'interrogatorio al quale si è sottoposto nella precedente udienza. Quando ha rivendicato la correttezza del suo operato ed ha escluso ogni responsabilità. Di diverso avviso la Procura, nel cui mirino è finita la presunta “condotta imperita reiterata nel tempo” del professionista, tirato in ballo come 'numero uno' del reparto prima, e come sanitario convenzionato con l'ospedale poi.

La vicenda ruota attorno ad un intervento di asportazione della corda vocale sinistra effettuato nel 2008 sull'uomo, per il quale era stata accertata una neoplasia laringea, e alle successive, presunte omissioni di Villari rispetto ad approfondimenti diagnostici ed ulteriori trattamenti. A detta degli inquirenti, tutto ciò avrebbe causato, quattro anni dopo, il decesso del malcapitato per “cedimento cardiaco collegato alla pericardite neoplastica- secondaria alla diffusione di una neoplasia laringea- con versamento pericardico e ad ischemia subendocardiaca in organo con miocardiosclerosi e coronarosclerosi di grado medio severo”. I familiari della vittima, parti civili, sono rappresentati dall'avvocato Vincenzo Del Prete.