Salerno

Sarà certamente un caso, ma la prima partita di Gomis con la maglia granata è coincisa con il ritorno alla vittoria senza subire reti. Nessuna volontà di gettare la croce addosso a Terracciano: tra alti e bassi ha dato il suo contributo, ma affiancargli un portiere di valore era doveroso e la società non si è tirata indietro. Applaudito da tutto lo stadio durante il riscaldamento e dopo ogni intervento anche semplice, Gomis ha provato a trasmettere sicurezza al reparto difensivo attraverso un atteggiamento sempre positivo, volto al dialogo con i compagni di squadra soprattutto nei- rari- momenti di difficoltà.

Spettatore non pagante nel primo tempo, Gomis è stato chiamato in causa con maggiore frequenza nella ripresa. Fatta eccezione per una mancata uscita su calcio piazzato a sfavore al 50' (frutto anche dell'intesa ancora da affinare con i difensori) e per una respinta corta che poteva risultare pericolosa, l'ex portiere del Cesena ha strappato una meritata sufficienza e ha trasmesso sicurezza a tutti pur senza dover compiere miracoli. Peccato soltanto che sia Bernardini, sia Tuia abbiano spesso preferito spazzare il pallone in tribuna piuttosto che favorire l'uscita dai pali, altro aspetto sul quale Bollini dovrà lavorare molto in settimana, ma del tutto fisiologico. A Verona prova del nove per Gomis: l'avversario è di valore, sicuramente sarà chiamato in causa con maggiore frequenza e dovrà dimostrare che è stato giusto l'avvicendamento tra i pali. L'inizio è promettente...

Gaetano Ferraiuolo