Ancora una volta, il signor Di Paolo si conferma amuleto della Salernitana: con lui, infatti, i granata hanno conquistato cinque vittorie e due pareggi senza mai perdere, merito anche di un fischietto mai protagonista, sempre pronto al dialogo e che ormai è destinato al grande salto dopo l'ottimo girone d'andata disputato. La terna di ieri è stata forse la migliore vista a Salerno nel campionato in corso, compito sicuramente facilitato anche dall'andamento lento di una gara che ha vissuto pochissimi momenti di tensione e che è stata corretta sul piano disciplinare. Arbitraggio all'inglese, dedito a favorire le ripartenze senza spezzettare il gioco di continuo, tutto a favore dello spettacolo. Unica macchia un errore piuttosto grave al 65', quando la Salernitana meritava di restare in superiorità numerica: Errasti, già ammonito e falloso per tutta la gara, commettava un fallo evidente su Ronaldo evitandone platealmente la ripartenza. Da regolamento il secondo giallo era sacrosanto, Di Paolo ha preferito sorvolare. Non a caso, Di Carlo ha immediatamente sostituito il centrocampista.
Ottima la performance degli assistenti: non era semplice valutare la posizione di Coda in occasione del gol, ma il guardalinee ha visto che l'attaccante era perfettamente in linea con l'ultimo difensore dello Spezia che, in verità, non aveva neanche protestato. In generale, buona la collaborazione tra i tre direttori di gara, che avrebbero beccato un 7 pieno in pagella senza la macchia della mancata espulsione di Errasti. Il risultato sorride ai granata, ma non deve essere la vittoria a far passare in secondo piano l'ennesimo torto stagionale. Chiudiamo con una domanda: non sono stati eccessivi i sei minuti di recupero?
Gaetano Ferraiuolo