Napoli

La Direzione generale lavori pubblici e protezione civile della Regione Campania aspetta ancora la documentazione da una decina di comuni delle zone a rischio. Nonostante il Governatore Vincenzo De Luca avesse fissato al 31 ottobre scorso il termine ultimo per la presentazione dei piani di emergenza, strigliando i sindaci dell'area vesuviana, ad oggi risultano enti inadempienti.

Comuni che “dormono” mentre il Vesuvio continua a far paura. Scadenze non rispettate, ritardi e comunità che non sono pronte a gestire eventuali emergenze. Nel dettaglio, per quanto riguarda la “zona rossa” del Vesuvio, i Comuni di Nola, Pompei e Boscotrecase hanno provveduto a trasmettere in Regione solo gli “stralci vulcanici”. Non va meglio nell'area flegrea dove, tra l'altro, è stato innalzato il livello di allerta. La Protezione Civile, per ora, ha ricevuto il piano soltanto da Pozzuoli, Marano di Napoli e Bacoli. Nessuna notizia da Monte di Procida, Quarto e Giugliano.

Fissata una nuova data entro la quale chiudere obbligatoriamente le pratiche: trasmissione entro e non oltre il 19 febbraio. Amministratori svegliatevi! Nell'interesse delle comunità da voi guidate, mettete la Regione Campania nelle condizioni di poter completare il piano anti-eruzione e di inviare i report alla Protezione Civile Nazionale come previsto dalla legge del 2012.