Benevento

Circa tre anni, questo il tempo che occorrerà per dotare Benevento di un depuratore per gli scarichi fognari. E' quanto emerge dall'incontro di questa mattina a Palazzo Mosti dove sono stati individuati i due siti che potranno ospitare l'impianto, l'uno in zona Masseria Sciabacca, tra contrada San Vitale e Pantano, l'altro in zona Masseria Marziotto, nei pressi di Serretelle. Benevento si avvia a colmare, dunque, una grave mancanza che le attribuiva un primato negativo per l'intero paese.

Le aree scelte per l'installazione del depuratore sono state ritenute adatte in quanto non presentano problemi di rischio idraulico cioè non comportano conseguenze in caso di alluvione, sono pianeggianti e mascherate, sono vicine alla rete collettamento, non hanno problemi di stabilità e sono distanti oltre cento metri dalla savanella, inoltre non presentano emergenze archeologiche.

Più nel dettaglio lo studio preliminare a supporto della scelta dell’area da destinare all’impianto di depurazione, richiesto ufficialmente dal sindaco di Benevento all’Autorità di Bacino dei Fiumi Liri-Garigliano lo scorso mese di ottobre, ha escluso nei nuovi possibili siti tutte le aree perimetrate: nel Piano Stralcio Difesa Alluvioni (PSDA), ovvero quelle aree che in caso di eventi meteorici più o meno estremi vengono sommerse dalle acque, e nel Piano Gestione del Rischio Alluvioni (PGRA); nel Piano Stralcio per l’Assetto Idrogeologico – Rischio da Frana (PSAI-Rf).

Lo studio ha quindi individuato due siti di superficie simili (25.000 mq ca) nell’area centro orientale del territorio comunale, prossima alla località Pantano, con caratteristiche geomorfologiche e di stabilità consone con la realizzazione di un’opera di interesse pubblico. Entrambi i siti sono, inoltre, facilmente raggiungibili dalla viabilità provinciale e comunale e sono distanti non più di circa 300 m dalla rete di collettamento fognaria terminale, progettata ed in parte già realizzata.

«Finalmente la città di Benevento potrà dotarsi di un impianto di depurazione – ha commentato il sindaco Mastella – e soprattutto l’impianto verrà realizzato in un’area che, a differenza delle precedenti tre localizzazioni, non comporterà conseguenze spaventose nel caso di eventi alluvionali. La scelta avverrà in tempi ristretti, coinvolgendo nella valutazione tutti gli attori sociali. Ringrazio la dottoressa Vera Corbelli per la collaborazione offerta e il governatore Vincenzo De Luca, che ci ha permesso di recuperare i fondi andati persi per l’inerzia delle precedenti amministrazioni. Inerzia che, in questo caso, è stato paradossalmente un bene perché, se il depuratore fosse stato realizzato dove era stato irresponsabilmente localizzato, con l’alluvione del 2015 avremmo avuto un disastro ambientale di enormi dimensioni».

«Quello che firmiamo oggi – ha aggiunto Vera Corbelli - è il primo accordo che firmiamo come Autorità di Bacino dopo essere divenuti anche Distretto Idrografico dell’Appennino Meridionale e spero che il territorio di Benevento diventi un modello di collaborazione istituzionale».

Un protocollo d’intesa per l’attuazione di una strategia unitaria e razionale di difesa, tutela, valorizzazione e gestione del sistema fisico/ambientale, territoriale e paesaggistico del Comune di Benevento, attraverso: l'individuazione di azioni per la mitigazione del rischio idrogeologico e per il governo della risorsa idrica; l'individuazione di azioni per la tutela e salvaguardia del patrimonio ambientale, culturale e paesaggistico e la predisposizione di un programma di lavoro per dare attuazione al Parco Fluviale/Territoriale cittadino.