Napoli

 

di Siep

 

Colpo alla Vanella Grassi questa mattina degli agenti della polizia di Stato a Scampia dove sono state arrestatew sei persone. Si tratta di elementi di spicco di un gruppo criminale del cartello Vinella Grassi insediatosi nel Lotto G. Le indagini ricostruire dal gip ripercorrono gli ultimi mesi scanditi da minacce spari e una escalation continue di aggressioni del gruppo guidato da Francesco Angrisano, ucciso lo scorso 11 dicembre. 

I poliziotti hanno accertato una serie di episodi intimidatori anche nei confronti di imprenditori, per ottenere il comando completo nel cuore di Scampia. Ma non solo. Nelle pagine dell’ordinanza descritte le lotte spietate con gli altri gruppi criminali per ottenere il controllo delle piazze di spaccio. 

I sei accusati sono i protagonisti di una vera e propria cacciata sotto la minaccia di armi di interi nuclei familiari dal Lotto G, ritenuti parenti o amici dei gruppi rivali. Poche denunce e tanta paura. Anche in questo caso gli investigatori hanno riscontrato un clima di omertà che ha reso molto più difficili le indagini. Francesco Angrisano detto "Cioppetto", 30 anni, venne freddato da 13 colpi sparati da due killer in scooter, mentre si trovava nelle vicinanze della propria casam, nel territorio dei "Girati" a Scampia. 

Quella di Angrisano è stata un'esecuzione in piena regola, studiata nei dettagli. Ma l'omicidio dell'uomo, che stava peraltro scalando in fretta la gerarchia del clan di cui era membro, è adombrato ancora da molti punti interrogativi: si è trattato di un gesto dovuto a una faida interna al clan, a causa del ridisegnamento delle gerarchie dopo l'arresto, a maggio, del reggente Umberto Accurso? Oppure si tratta di un atto di guerra, destinato a rintuzzare lo scontro tra fazioni? La risposta la daranno le indagini della Squadra mobile della Questura di Napoli.