di AnFan
Dopo il sequestro dello Stir di Pianodardine, Irpiniambiente ribadisce la propria posizione. La società provinciale gestisce stoccaggio e raccolta rifiuti nello stabilimento. Ecco i contenuti più importanti della nota ufficiale redatta da Irpiniambiente.
Sul sequestro: «Continueremo ad agire in collaborazione con gli organi inquirenti. Abbiamo dimostrato di operare nel rispetto di tutte le norme per la tutela ambientale. Come stabilito dal provvedimento della Procura, continueremo la nostra attività. Nell'interesse dei comuni che si avvalgono del nostro servizio».
Sui rifiuti contenuti nello Stir, «Non sono pericolosi o inquinanti. Le contaminazioni del sito provengono dall'esterno. Come ampiamente emerso dalla continue attività di controllo. Nello Stir vengono trattate 62mila tonnellate di rifiuti. A fronte di una capacità produttiva di 111.600 tonnellate annue. Rifiuti non pericolosi. Provengono esclusivamente dai comuni del territorio provinciale».
Irpiniambiente aggiunge: «La cronica carenza di impiantistica adatta al ciclo integrato dei rifiuti, costringe a volte ad avviare attività urgenti e non rimandabili. Per per prevenire casi di emergenza rifiuti in tutti i comuni irpini. Come nel caso della frazione umida».
Lo Stir è stato sigillato questa mattina dagli carabinieri del Noe (Nucleo Operativo Ecologico). Su disposizione della Procura di Avellino. L'accusa è di molestia olfattiva.
Nello stabilimento sarebbero stati rinvenuti cumuli di rifiuti in quantità superiore rispetto a quanto stabilito. Ora lo Stir ha novanta giorni per mettersi in regola. Durante i quali le attività continueranno.
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