"Oh Lotito, portaci a Verona" cantavano i tifosi della Salernitana ogni qual volta il patron faceva capolino sotto la curva Sud, un coro diventato tormentone che he accompagnato il cammino dei granata dalla D alla cadetteria. E' vero: già un anno fa, in coppa Italia, la Salernitana era tornata al "Bentegodi" per affrontare il Chievo, vincendo tra l'altro con il risultato di 1-0 grazie ad una rete di Andrea Bovo al 120'. Domenica, però, sarà tutta un'altra storia. Dici Verona e la mente torna a quel maledetto pomeriggio del 12 giugno 2011, quando gli scaligeri di Mandorlini vinsero per 2-0 grazie a due rigori trasformati da Ferrari ipotecando la promozione in serie B. Da quel giorno in poi, si è acuita la rivalità tra le due tifoserie e quest'anno, in occasione della sfida d'andata, in oltre 20mila gremirono le scalee dell'Arechi trascinando il cavalluccio marino verso un pareggio meritato a cospetto di un avversario obiettivamente molto più forte.
Anche per il match di ritorno la Salernitana potrà contare sul "fattore dodicesimo uomo". Alle ore 13, infatti, risultano staccati circa 600 biglietti per il settore ospiti, un esodo di massa favorito anche dalla scelta della Lega di far disputare il big match di domenica e non di sabato, giorno che avrebbe notevolmente penalizzato commercianti, lavoratori e studenti. Facile prevedere che, alla fine, saranno almeno un migliaio i supporters granata che partiranno per Verona sperando di riscattare parzialmente l'amarezza di quel pomeriggio di 5 anni fa; a loro si aggiungeranno i salernitani residenti al Nord e al Centro Italia, annunciata addirittura una delegazione di tifosi dalla Germania.
Gaetano Ferraiuolo