di Andrea Fantucchio
La neve è scomparsa da un pezzo. Ma i disastri lasciati dagli spazzaneve sono ancora visibili. Chi attraversa le strade di Avellino in auto di questi tempi, sa di cosa parliamo. (Le foto delle strade nella gallery a fine articolo. Ringrazio per gli scatti Carmine Losco)
Il passaggio dei mezzi ha stressato un manto stradale già compromesso in tante zone. Allargando delle buche. E creandone altre. Il risultato? Dei crateri a centro strada. Alcuni pieni d'acqua. E gli automobilisti costretti a eseguire manovre degne di Niki Lauda. Poi, capita che qualcuno non veda i fossi. Sopratutto di sera, nelle strade poco illuminate. Ed ecco che il disastro è servito. Nel migliore dei casi, danni solo alle automobili.
Tante le situazioni a limite. Nelle strade di San Tommaso ci sono alcune buche che costringono le auto a fare delle gincane per evitare danni. Numerosi problemi in via Scotellaro dove i fossi si sono riempiti d'acqua.
Così come Piazza Don Luigi Sturzo. Situazione simile a Rione Parco e in via Circumvallazione e via Francesco Tedesco. Strade dove i rischi per gli automobilisti sono legati anche alla scarsa illuminazione di tante aree.
Ma molte sono le zone dove la poca illuminazione crea disagi agli automobilisti. Fra le zone più buie: Corso Europa, proprio nella zona a ridosso dell'Alto Calore e della Villa comunale. Viale Italia nelle vicinanze dell'ex ospedale Moscati e della caserma Berardi. Via Colombo e piazza Cavour. Via Roma dalla sede dell'Inps fino alla stazione dei carabinieri. E poi vallone dei Lupi, Sant'Antonio Abate, Rione Parco, contrada Baccanico, via De Gasperi, parte di via Tagliamento e zone limitrofe.
In questi giorni numerose proteste degli automobilisti. Anche sul web.
«Siamo messi male». «Sospensione dell'auto distrutte. Che città è?». «Ho evitato quelle buche per miracolo»
Ma le istituzioni non si sono mosse. Non c'è stata attività di manutenzione particolare. Inoltre, in caso di danni a auto e persone, chi pagherà? Per le strade di competenza comunale, toccherebbe all'ente di Piazza del Popolo.
Qualche altro dubbio. Chi doveva supervisionare il lavoro delle ditte incaricate di spalare la neve, lo ha fatto davvero? E i mezzi erano davvero adeguati?
Per ora tutto tace. Eccetto i clacson e le lamentele degli automobilisti infuriati.
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