Benevento ricorda l'orrore dell'Olocausto. Questa mattina, in Prefettura, la celebrazione della Giornata della Memoria, per non dimenticare una delle pagine più buie della storia dell'umanità. Alla presenza delle autorità ecclesiastiche, civili e militari la cerimonia in ricordo delle persecuzioni del popolo ebraico e dello sterminio nei campi nazisti e dei deportati militari e civili italiani.
Un momento di ricordo collettivo e privato con la consegna dei riconoscimenti ai familiari dei sanniti deportati o internati nei lager nazisti. A consegnare le medaglie d'onore il sottosegretario alla difesa Giocchino Alfano ai familiari dei signori Pasquale Borrelli, Gennaro Meccariello, Nazzareno Maddaloni e Francesco Ippolito.
Per quest'ultimo ha ritirato il riconoscimento la nipote, il prefetto di Benevento Paola Galeone che ha voluto ricordare la storia terribile del piroscafo norvegese Oria, naufragato nella seconda guerra mondiale, provocando la morte di oltre 4116 prigionieri italiani.
Si tratta di uno dei peggiori disastri navali della storia dell'umanità. Sull'Oria morirono anche molti sanniti. Dalle atrocità di ieri al l'indifferenza di oggi. Lo sguardo di quasi tutti gli intervenuti si sofferma sulle emergenze umane attuali. I migranti, i profughi costretti a scappare dalle sofferenze e impegnati a ricostruire la propria esistenza in terre straniere che dovrebbero poter sapere offrire accoglienza e rifugio. Un cammino da costruire giorno dopo giorno.
All'incontro protagonisti anche i giovani musicisti del Conservatorio Nicola Sala che ha proposto il progetto “Le Note della Memoria: la musica ‘spezzata’ della Shoah” curato dal M° Rossella Vendemia. Spazio anche per un video realizzato dagli studenti del Liceo Scientifico Rummo di Benevento e dal titolo #iononnego.