Le difese hanno esaurito il loro compito, illustrando nelle arringhe le motivazioni a supporto della richiesta di assoluzione dei rispettivi assistiti. L'hanno fatto gli avvocati Andrea De Longis junior, Sergio Rando, Marcello D'Auria e Fulvio Dello Iacono nell'udienza, interamente riservata alla loro discussione, del processo a carico di Antonio Muraglia, 63 anni, di Benevento, socio e legale rappresentante della ‘Italprint’, e del notaio Vito Antonio Sangiuolo, 65 anni, anch'egli della città, indicato come socio occulto e titolare di fatto della 'Italprint'.
La palla della decisione è ora nelle mani del giudice Marilisa Rinaldi, che il prossimo 21 febbraio leggerà il dispositivo della sentenza. Truffa e incendio le accuse formulate nei confronti dei due imputati, chiamati in causa dalle indagini sul rogo che il 29 giugno del 2008 aveva distrutto la Italprint, un'industria grafica, cartotecnica e flessografica: la più grande del 'Patto territoriale Valle del Sabato'. Come è noto, il Pm ha proposto la condanna di 5 anni per Sangiuolo e di 4 per Muraglia, per la cui dichairazione di responsabilità si è speso, come parte civile, l'avvocato Massimo Rizzo, per una compagnia assicurativa.