di Andrea Fantucchio
«I nostri figli sono stati ingannati. Si sono iscritti a questa scuola per l'indirizzo di "estetica e parrucchiere". Ma ora, dopo tre anni, hanno scoperto che si tratta di un "corso fantasma". Non rilascia alcuna qualifica professionale. Un corso che abbiamo pagato regolarmente». La protesta di una mamma. Una delle tante che abbiamo incontrato ieri sera a Viale Italia ad Avellino. (Clicca sulla foto di copertina. Guarda la denuncia dei genitori alle telecamere di Ottopagine).
I figli e le figlie dei genitori radunati qui studiano all'I.I.S.S. (Istituto d'istruzione secondaria superiore) "Salvatore Scoca." Lo scorso settembre è esploso il caso relativo proprio al corso di "estetica e parrucchiere". Percorso di studio che doveva garantire la qualifica professionale. Ma che nei fatti è inutile ai fini di un eventuale inserimento lavorativo.
Eppure è presente nell'offerta formativa dal 2014. Così oggi ci sono ragazze e ragazzi che dopo tre anni scoprono di aver pagato inutilmente. Volevano diventare “estetisti e parrucchieri”, ma quel corso è inutile.
La mamma intervistata ci dice: «I ragazzi si erano iscritti con altre aspettative. Ora sono scoraggiati e sfiduciati. Qualcuno vorrebbe anche lasciare la scuola. In questi anni abbiamo pagato i kit per il corso. E gli stage presso alcuni parrucchieri. Tutto inutile».
I ragazzi iscritti al presunto corso di abilitazione sono una sessantina.
L'Ugl Avellino ha deciso di affiancare genitori e ragazzi in questa triste vicenda. Spiega il segretario, Costantinos Vassiliadis: «Alla fine dello scorso anno, c'era stato un interessamento da parte della Regione. Così come ci aveva ascoltato la Prefettura di Avellino. Ora però tutto si è arenato. Questa settimana cercheremo un altro incontro col Prefetto. Avete sentito, ci sono ragazzi che rischiano di lasciare la scuola. Giovani scoraggiati dalla situazione della quale sono stati vittime. Vogliamo impedirlo».
Dopo il tentativo in Prefettura, le mamme annunciano che non si fermeranno. Se non ci sarà risposta, si recheranno personalmente in Regione. Non vogliono arrendersi. Un sentimento comprensibile. Pagare l'istruzione dei propri figli, spesso con sacrifici enormi, e poi scoprire che sono stati presi in giro, è un affronto che non possono proprio tollerare.
Se hai un disservizio o una storia da segnalare invia le tue segnalazioni alla mia mail: fantucchioandrea@gmail.com o sulla mia Pagina Facebook "FantucchioandreaGiornalista".
Puoi anche scrivere a: redazione.ottopagine@gmail.com o a ottochannel.tv@gmail.com. O alle nostre pagine Facebook: "Ottopagine", "Ottopagine Avellino", "Ottopagine Benevento", "Ottopagine Napoli".