L'anagrafe delle utenze, l'accesso al fondo per morosità incolpevole e i 52 alloggi di edilizia popolare la cui costruzione sembra ancora rimandata. Sono queste le questioni al centro della protesta che il Movimento di Lotta per la Casa di Benevento ha portato, questa mattina, alla sede dei Servizi Sociali.
«Siamo indignati per i 52 alloggi di housing sociale la cui costruzione doveva prendere il via entro 16 mesi. Invece ancora nulla è partito. Ci serve una posizione chiara e una spiegazione sul perché si prende ancora tempo rischiando di perdere i finanziamenti».
Tra una settimana dunque un tavolo per affrontare i diversi punti esposti, dai rappresentanti del gruppo, al dirigente dei Servizi al Cittadino, Vincenzo Castracane. Il tecnico ha chiarito la necessità, al di là della costruzione dei 52 alloggi, di riqualificare il patrimonio edilizio esistente e purtroppo obsoleto, adeguandolo ai nuovi standard abitativi.
Essenziale, per Castracane, anche ristabilire le regole per l'assegnazione degli alloggi e far dialogare due settori comunali che, finora hanno affrontato il discorso separatamente: i servizi sociali e il settore patrimonio.