di Carmine Roca
La sabbia nella clessidra dell'attesa sta scivolando via velocemente. Granello dopo granello. Tra due giorni Vicenza e Avellino si sfideranno al Romeo Menti per una posta in palio pesantissima in chiave play off. Tre punti importanti per tentare fino all'ultimo l'assalto alla Serie A diretta o per conquistare il miglior piazzamento in vista dei play off.
In mattinata l'Avellino ha proseguito la preparazione sul manto erboso del Partenio-Lombardi, lontano da occhi indiscreti. Massimo Rastelli ha potuto lavorare col gruppo quasi al gran completo. Visconti e Vergara hanno svolto rispettivamente un lavoro specifico e uno differenziato, mentre Frattali si è dovuto arrendere nuovamente alla febbre ed è rimasto fermo ai box. Appare inevitabile pensare che, a quarantotto ore dal match in terra veneta, l'ex Cosenza possa confermare la sua presenza tra i pali. Quasi ufficiale il suo forfait, con Gomis che scalda i motori ed è pronto a riconquistare i gradi di titolare dopo le due recenti esclusioni di fila.
Al Menti mancherà sicuramente anche Antonio Zito. L'esterno mancino, che Rastelli ha adattato nel ruolo di mezzala, è stato fermato per un turno dal giudice sportivo. Per sostituirlo scalpita capitan D'Angelo, ma non è da scartare a priori la candidatura di Schiavon, anche se il “Guerriero di Ascea” appare in vantaggio per completare la mediana con Arini e Kone.
Ma la sfida tra Vicenza e Avellino, al suo interno ne racchiude un'altra. Individuale. Quella che mette di fronte, l'uno contro l'altro, i due cannonieri: Cocco sulla sponda veneta e Castaldo su quella irpina. La classifica marcatori li vede stazionare nelle zone alte, con il vicentino che al momento ha esultato una volta in più rispetto al collega. Sedici realizzazioni per il sardo, quindici per l'attaccante di Giugliano.
Bottino quasi simile, ma andamento completamente all'opposto per i due attaccanti. Partenza diesel per Andrea Cocco che, fino alla quattordicesima giornata, nel match di andata disputato al Partenio-Lombardi, aveva messo a segno appena due gol. In quell'occasione il cagliaritano realizzò la terza rete stagionale strappando i tre punti dalle mani dell'Avellino. L'ex tra le altre di Albinoleffe e Verona, da quel momento, ha iniziato a correre, collezionando altre tredici marcature, le ultime tre consecutive rifilate a Modena, Carpi e Pro Vercelli.
All'opposto la marcia di Gigi Castaldo verso il gradino più alto del podio della classifica marcatori. Il numero dieci biancoverde si presentò alla sfida col dirimpettaio in maglia biancorossa, con un bottino già carico di soddisfazioni personali. Dieci cartellini timbrati nelle prime quattordici apparizioni in campo, che gli valsero il titolo di bomber principe del torneo cadetto. Contro il Vicenza, Castaldo rimase a secco, incredulo nell'osservare Cocco battere Gomis con una girata da applausi.
L'attaccante biancoverde nel girone di ritorno ha tirato un po' il fiato dopo un avvio di stagione vissuta a cento all'ora. La media realizzativa, con le tre reti segnate nei primi tredici appuntamenti del girone di ritorno, è calata notevolmente, ma non va ad intaccare minimamente la stagione ai limiti della perfezione disputata finora. L'Avellino, per espugnare il Romeo Menti, sa di dover contare anche sulle reti del suo migliore realizzatore, assente dal tabellino marcatori da sei giornate: dal calcio di rigore trasformato contro la Ternana. Un lungo digiuno da interrompere al più presto. Il lupo ha fame. Castaldo ha fame.