Ha integrato il capo di imputazione, indicando alcune date relative ai fatti contestati e precisando l'accusa di falso, ora disegnata con una formulazione che allontana il rischio incombente delle sabbie mobili della prescrizione. E ancora: ha depositato una memoria con le deduzioni dei suoi consulenti ai rilievi mossi nelle memorie difensive. E' l'iniziativa adottata dal pm Patrizia Filomena Rosa nell'udienza preliminare – proseguirà il 15 marzo -, fissata dinanzi al gup Flavio Cusani, a carico delle quindici persone di cui ha chiesto il rinvio a giudizio nell'indagine, ereditata dal collega Antonio Clemente, sulla discarica di Sant'Arcangelo Trimonte, sequestrata dal marzo 2011.
Truffa e falso ai danni della Presidenza del Consiglio dei ministri – Dipartimento della Protezione civile, l'ente erogatore di oltre 4 milioni di euro: questi gli addebiti prospettati, a vario titolo, per Vincenzo Belgiorno, Giovanni Capasso, componenti della commissione di collaudo tecnico-amministrativo; Carlo Carleo, responsabile unico del procedimento, Salvatore Capolongo, contabilizzatore; Sebastiano Chizzali, procuratore per conto della Daneco Impianti srl; Ciro Faella, collaudatore statico dell'invaso; Carlo Federico, responsabile unico del procedimento; Bernardino Filipponi, amministratore unico della Daneco Impianti srl; Lamberto Lamberti, geologo della 'Tecno In', la ditta incaricata di eseguire le prove geotecniche; Marco Leone, responsabile tecnico della discarica; Adelio Roberto Pagotto, dipendente della 'Ad Acta Project ed incaricato della progettazione preliminare e definitiva; Angelo Pepe, dirigente dell'Area tecnica – M.I.S. A. Presidenza del Consiglio; Michele Pignone, titolare della ditta esecutrice; Giovanni Russo, direttore dei lavori; Stefano Veggi, dipendente della Sgi srl ed incaricato della progettazione preliminare e definitiva.
Nel mirino della forestale e della guardia di finanza sono finite la presunta falsa attestazione e contabilizzazione relativa a movimentazione e smaltimento di ingenti quantità di terreno derivante dalle operazioni di scavo, posa in opera di strati di argilla e selezione di elementi lapidei; la presunta falsa documentazione e fatturazione riguardante il trasporto di 160mila tonnellate di terreno. Attenzione puntata, inoltre, sui sondaggi effettuati, sulle note tecniche sulle condizioni di stabilità dell'argine di valle- Lotto IV, sulla relazione per le opere eseguite.
Sono impegnati nella difesa gli avvocati Angelo Leone, Roberto Prozzo, Monica Del Grosso, Enzapaola Catalano, Grazia Luongo, Giuseppe Vernacchio, Cecchino Cacciatore, Stefano Montone, Antonio Verde, Raffale Micillo, Antonio Esposito Mocerino, Perla Sciretti, Antonio Sanson, Gianmichele Scarfato, Marcello D'Ascia, Riccardo Ferone, Andrea Brezigar, Gino Fulgeri, Paolo Siniscalchi. Per il Comune di Sant'Arcangelo, parte civile, l'avvocato Ilaria Iammarino.