Se non è frattura, poco ci manca. Il presidente onorario dell'Avellino, Michele Gubitosa, esce allo scoperto restituendo la sensazione dell'esistenza di equilibri interni scricchiolanti in casa biancoverde. Sono dichiarazioni intrise di insoddisfazione quelle rese dal socio di minoranza del club biancoverde a Radio Punto Nuovo. Gubitosa non risparmia, innanzitutto, una netta critica per la gestione delle tempistiche e delle scelte in sede di calciomercato. Con queste parole: “Queste ultime ore di calcio mercato hanno contribuito ad avviare una riflessione importante: sto pensando di uscire dal calcio perché non riesco a comprendere determinati meccanismi di questo mondo. L'imprenditore non deve per forza entrare nel calcio. Sono in pausa di riflessione: la scioglierò a breve. Non ho mai detto di gestire da solo la società e non ho mai pensato di futuro. L'Avellino è arrivato senza di me in serie B, sempre in salute, quindi non penso di essere indispensabile per questa società. Il mercato? Non lo so perché non siamo mossi in anticipo, evidentemente avevamo altre emergenze oltre al terzino sinistro. Ci sono state delle priorità, inoltre abbiamo dovuto sfoltire l'organico. Devo comunque fare i complimenti al nostro direttore sportivo che ha ceduto nove elementi e ne ha presi sei. Daprelà? Sono arrivato a raddoppiare l'ingaggio pur di farlo venire ad Avellino. Qualcuno ha messo in dubbio le cifre offerte per il calciatore, ma è palesemente dimostrabile, basta parlare con Sean Sogliano, direttore sportivo del Bari. Su questo non transigo. Ripeto: bisognava partire prima sul mercato, almeno un mese prima, gestendolo meglio. Detto ciò non voglio sminuire l'arrivo di Solerio su cui puntiamo molto. De Vito è molto bravo a pescare talenti dalle serie inferiori, mentre con i nomi blasonati abbiamo sempre toppato.”
Pausa di riflessione. La clamorosa ipotesi di abbandono del mondo del calcio. E non è finita qui perché Gubitosa non risparmia una sorta di stoccata a Walter Taccone, che aveva recentemente palesato la necessità di limitare i costi di gestione onde evitare penalizzazioni: “Tre giorni fa il nostro commercialista ha detto di ridurre i costi perché siamo una delle sette società più costose del campionato. Probabilmente Taccone ha voluto chiarire questo concetto. Però mi dissocio nel caso in cui Taccone volesse investire poco sul mercato.” Semplice momento di discordia o crisi per la difesa delle gerarchie societarie? Il tempo farà chiarezza.
Di seguito e in apertura il servizio di Otto Channel 696 sulle dichiarazioni del presidente onorario Michele Gubitosa.