Quel 4 dicembre del 2012 ha segnato per sempre la sua vita. E' di Ponte, ora ha 47 anni e da quel terribile giorno è costretto su una sedia a rotelle. Devastanti le conseguenze dell'incidente nel quale era rimasto coinvolto lungo la Benevento Caianello. Era al volante di una Lancia Libra che si era scontrata con un tir. Impatto violentissimo, gravissimi gli esiti per l'uomo, diventato tetraplegico. Un incubo che questa mattina è stato chiamato a ripercorrere, con assoluta indispensabilità, nel processo in cui è parte offesa ed imputato al pari dell'autista del mezzo. Accompagnato dalla moglie, da un'altra familiare e dagli avvocati Enrico Guarra e Vincenzo Sguera, è arrivato poco prima delle 9 al Palazzo di giustizia. Dove però ha incrociato un problema non di poco conto: come raggiungere il primo piano dove sono situate le aule di udienza.
Troppo grande la carrozzella sulla quale è seduto, troppo piccolo l'unico dei due ascensori funzionanti. Impossibile, dunque, presentarsi dinanzi al giudice. Impraticabile anche l'accesso attraverso la Procura, dotata di ascensori idonei, perchè, una volta al terzo piano – dove è presente l'unico corridoio comune alle due strutture – comunque si sarebbe trovato di fronte le scale fino al primo piano. Ecco perchè è rimasto al piano terra del Tribunale, in attesa di una soluzione. Che, nell'immediato, è stata trovata con l'attestazione della sua presenza ed il rinvio del processo all'11 maggio, con un ulteriore appuntamento fissato in una delle aule al piano terra del Palazzo di Giustizia.
Quello dell'ascensore è uno dei problemi che affliggono il complesso giudiziario, più volte interessato da interventi che non hanno eliminato le criticità evidenziate dai vertici del Tribunale.