Caos in aula durante l'udienza preliminare per l'omicidio delle Fornelle. Tutto si è scatenato in seguito a quello che ha detto Luca Gentile, l'assassino di Eugenio Tura De Marco che ha voluto rilasciare delle dichiarazioni spontanee. “Chiedo scusa a tutti per quello che ho fatto, sono pentito ma... dovevo difendermi.... lui era un ubriacone e ci provava con me”.
Queste le parole che hanno fatto andare su tutte le furie il fratello della vittima che ha iniziato con un' aggressione verbale nei confronti dell’avvocato Francesco Rizzo, proseguendo poi con il minacciare il magistrato chiamato a decidere sulla richiesta di rinvio a giudizio del sostituto procuratore Elena Guarino.
“Se mi devo fare trent’anni di carcere me li faccio ‘nguoll a te” questo quello che l'uomo ha urlato al gup Berni Canani, dopo che il giudice gli aveva chiesto di calmarsi e di non alzare la voce in aula in seguito all'aggressione all’avvocato che rappresenta in giudizio le figlie della vittima come parti civili.
Il fratello di Eugenio Tura De Marco, non ha gradito dunque le dichiarazioni rilasciate da Luca Gentile sul fratello, pretendendo che il difensore intervenisse in merito, ignorando che nel caso di dichiarazioni spontanee, non sia contemplato alcuni tipo di intervento. L'uomo è stato fermato dai carabinieri in servizio in tribunale che lo hanno identificato e poi allontanato. A darne notizia il quotidiano Il Mattino.
Redazione Salerno