Benevento

Non la mano scellerata dei vandali piuttosto usura e incuria sembrano essere le cause del danneggiamento di una delle statue di Mimmo Paladino nel suo Hortus Conclusus.  Si tratta della scultura che orna il ballatoio che sovrasta il giardino.
Da una prima analisi tecnica effettuata il danno è attribuibile ad un'infiltrazione d'acqua che, insieme al gelo delle ultime settimane, ha determinato una lesione e la successiva spaccatura della statua. 
La testa é stata poi ritrovata sullo stesso ballatoio, rotta in tre porzioni. Il perno che la sosteneva è apparso arrugginito. L'aumento di volume potrebbe aver spaccato la pietra tenera.

La testa è stata ritrovata lo scorso venerdì pomeriggio da uno dei custodi. Immediato l'accertamento della polizia municipale che, questa mattina, è tornata sul posto insieme ai tecnici del comune. 
L'architetto Pasquale Palmieri, incaricato del sopralluogo, ha suggerito l'intervento della Soprintendenza per accertare la causa dell'accaduto e di un restauratore che, dall'analisi dei frammenti, potrebbe chiarire ogni aspetto del danno.

«L'Hortus – spiega Palmieri – avrebbe bisogno di un adeguato intervento di manutenzione ordinaria. La pulizia necessaria per tutti i gruppi scultori avrebbe potuto evidenziare la lesione».

E' da evidenziare, poi, che la statua si trova in una zona dell'Hortus transennata e interdetta al pubblico per problemi di sicurezza come il distacco di intonaci.

Necessario, adesso, procedere al restauro della statua e ad una manutenzione dello spazio. 
«Dobbiamo prevedere un'azione adeguata» ha commentato l'assessore alla Cultura Oberdan Picucci «per proteggere questo patrimonio prezioso».

Un episodio che riporta alla ribalta le condizioni del prezioso spazio artistico. Problematiche già più volte all'attenzione dei media che scatenano puntualmente indignazione e, altrettanto puntualmente rimangono irrisolte.

 

Madel