Benevento

I riflettori sono accesi sul Calore ed il Sabato, ecco perchè appare probabile, come è già avvenuto in precedenza, che nel cono illuminato dagli inquirenti, con la base fissata in provincia ed un volume via via riempito da più centri, il vertice possa essere rappresentato da Benevento. Oltre venti i sindaci – in alcuni casi la delega del settore è stata affidata ad un funzionario comunale – fin qui tirati in ballo dall'inchiesta bis sull'inquinamento dei due fiumi, già anticipata da Ottopagine un mese fa. Si tratta di un'indagine curata dal Procuratore aggiunto Giovanni Conzo e dal sostituto Donatella Palumbo, a condurla sono il Nucleo investigativo della Forestale, la Capitaneria di Porto di Torre del Greco e l'Arpac.

Nel mirino l'entità dell'inquinamento ambientale provocato dagli scarichi non autorizzati, da accertare attraverso i prelievi. Un'operazione per la quale sono stati 'avvisati' i singoli interessati, per consentire loro di nominare un consulente di fiducia. L'ipotesi di reato prospettata è quella prevista dagli articoli 452 bis e quinquies, che normano i delitti colposi contro l'ambiente. Acqua, suolo, sottosuolo, ecosistema e biodiversità: i capitoli da approfondire rispetto alle conseguenze che potrebbero aver subito dalle immissioni.

Come abbiamo più volte ricordato, l'inquinamento dei fiumi – anche dell'Isclero – è già stato al centro di un'attività investigativa avviata nel 2010 e sfociata in un processo che nel novembre 2016 si è concluso con l'assoluzione, perchè il fatto non sussiste, di ventidue ex o attuali primi cittadini chiamati in causa, a vario titolo, per disastro ambientale colposo ed omissione in atti di ufficio. Un processo sul quale ha pesato l'impossibilità di illustrare i risultati delle analisi, dichiarati inutilizzabili durante l'udienza preliminare, su eccezione della difesa, perchè i campionamenti e la loro successiva valutazione erano stati eseguiti non in contraddittorio; senza che agli amministratori fosse stata data la possibilità di indicare un proprio specialista.