In sala stampa Lotito ha analizzato con serenità la partita giocata questo pomeriggio dalla Salernitana: “Nella vita bisogna anche sapersi accontentare. Abbiamo avuto tre grosse occasioni e non le abbiamo sfruttate, sono quelle classiche partite nelle quali ci scappa anche la beffa. Il Novara sarà sicuramente più contento della Salernitana, è una gara nata male e morta peggio. Abbiamo mosso la classifica, questo conta molto”. Inevitabile parlare della contestazione di una parte del pubblico: “I tifosi devono fare i tifosi. Per chiedere bisogna prima dare, è una regola di vita. Io e mio cognato abbiamo dato tanto, è incontestabile, abbiamo ritoccato nel mercato la formazione pensando di esaudire i desideri dello staff tecnico. Le scelte sono state fatte seguendo le sue indicazioni, un proverbio dice che l’erba del vicino è sempre più verde. Non è con i nomi che si vincono le partite, la collezione delle figurine non mi è mai piaciuta. La storia del calcio è piena di squadre sulla carta meno accreditate, ma che a fine stagione trionfano”.
Sul mercato, Lotito non è d’accordo con giornalisti e tifosi che invocavano rinforzi in difesa e a centrocampo: “Cosa manca a questa squadra? A centrocampo rientra Odjer, c’è Minala che darà un grosso contributo, abbiamo Busellato, Della Rocca e Ronaldo, cosa volete di più? Parliamo di gente richiesta dalle big della cadetteria, noi non li abbiamo ceduti. Già questo è sufficiente per parlare di un buon mercato. La scelta dei giocatori deve essere fatta in base a ciò che serve, non dobbiamo turbare gli equilibri dello spogliatoio e riteniamo di aver lavorato nella maniera giusta. Se partivano altri due calciatori, ci saremmo regolati di conseguenza”.
Ancora sui singoli e sul mercato: “Improta e Rosina hanno sbagliato un gol fatto, ma non è questo il problema. Pesano anche le assenze, ci sono infortunati e squalificati e la formazione non era quella ideale. Ribadisco un concetto: la rosa è valida, non capisco neanche le polemiche sul reparto difensivo. Abbiamo cinque difensori centrali, tanti per chi gioca a 3. Nella vita tutto si può migliorare, se poi mi date voi i soldi…”. “Non mi va di parlare dei singoli giocatori. Se vendevamo Coda, eravate contenti? Improta era altamente richiesto, io non l’ho dato. C’era una squadra molto vicina a noi che ci ha fatto una testa così pur di averlo. Chiedere è lecito, rispondere è cortesia: non sono d’accordo con voi sul fatto che la squadra non si sia rinforzata”.
Lotito prosegue: “Il Benevento è sopra di noi in classifica, a Salerno ha perso. E’ un torneo equilibrato, paradossalmente abbiamo fatto bene con le forti e male con le piccole. Siamo intervenuti per migliorare la squadra anche nella testa, ci mancava quello spirito di gruppo che abbiamo ritrovato con la nuova guida tecnica. Obiettivi? La classifica è cortissima e con due vittorie di fila ti ritrovi nei play off, evidentemente tanti fenomeni non ci sono. Faremo meglio dell’anno scorso, non siamo tra color che son sospesi”. Lotito svela un retroscena di mercato: “Crimi inizialmente voleva venire da noi, ma non si sono create le condizioni. Le pressioni della piazza, che vuole sempre vincere, incidono. I calciatori, nello spogliatoio, erano infastiditi per i fischi, non esiste contestare una squadra che ha dato il massimo”.
Gaetano Ferraiuolo