Salerno

Questa mattina alle Fonderie Pisano in via Dei Greci si è tenuto un incontro tra proprietà, operai e sindacati per parlare delle prossime prospettive di lavoro dell’azienda. Lo stop delle attività dei mesi scorsi ha portato alla perdita di diverse commesse che ora la proprietà sta cercando di recuperare, sia in Italia che all’estero. “Abbiamo parecchie difficoltà sulle commesse, abbiamo perso parecchia produzione – precisa Ciro Pisano, presidente Cda Fonderie Pisano - stiamo cercando di far tornare la fiducia ai nostri clienti per poter tornare a produrre e a lavorare”.

Se tutto resterà così, infatti, venerdì prossimo cesseranno le attività e i 120 operai ritorneranno in cassintegrazione. Altro tassello importante però da tenere a mente è stato il capitolo delocalizzazione. Si stanno cercando altre soluzioni e ipotesi fanno sapere dalla proprietà, mentre i sindacati scongiurano siti esterni alla Campania privilegiando la provincia di Salerno, si fa strada anche l’ipotesi di un sito fuori dalla regione a Potenza e a Foggia, anche se non si esclude la possibilità Avellino.

“Abbiamo trovato altre aree e altri siti – continua Ciro Pisano - prima di poterli esplicitare però abbiamo chiesto una riunione con le autorità del territorio per accompagnarci in questo nuovo progetto, capire e pensare che tipo di azienda dobbiamo fare. Un’azienda che deve restare sul territorio almeno per 20 o 30 anni. Noi vorremo fare il nostro investimento su Salerno e su questa zona, per questo stiamo lavorando. Vogliamo rispettare le norme e collaborare. Siamo fiduciosi – conclude Pisano - e convinti di poter continuare a collaborare con tutti, vorremmo il dialogo con tutti e non muri chiusi, non escludiamo neppure un dialogo con i comitati, ma su basi costruttive”.

Sara Botte