Vicenza-Salernitana non sarà mai una partita come tutte quante le altre. Se all'Arechi tutti ricorderanno per sempre con emozione immensa le due vittorie targate Vannucchi, al "Menti" le cose sono andate diversamente e i granata sono sovente tornati a casa a testa bassa e con ambizioni ridimensionate. Quanto accadde nel 1998 è alquanto singolare, roba da far sbizzarrire tutti gli amanti di statistiche e curiosità. Le due squadre disputavano il campionato di serie A e si ritrovavano nei bassifondi della classifica, a caccia di punti per evitare la retrocessione. Pasquale Luiso, attaccante biancorosso, era praticamente un calciatore della Salernitana e il suo acquisto fu annunciato in diretta televisiva dalla società, convinta che servisse un bomber di esperienza e personalità per risollevare le sorti di una squadra che giocava bene, ma segnava poco anche a causa del flop Chianese e della scelta di Delio Rossi di tenere fuori Di Michele.
Proprio quando si aspettava soltanto l'annuncio ufficiale, Vicenza e Salernitana si trovarono da avversarie sul campo, con Luiso titolare in maglia biancorossa. Ironia della sorte, i padroni di casa vinsero 1-0 e segnò proprio il "Toro di Sora", con un colpo di testa imparabile per Balli che condannò i granata ad una sconfitta immeritata, ma che incise tantissimo sull'esito finale della stagione. In sala stampa l'attaccante annunciò la volontà di restare a Vicenza, mentre a Salerno scoppiava la contestazione per l'esonero dell'allenatore da parte della società. Una delle tante storie simpatiche di un calcio che sa sempre regalare emozioni anche oltre i 90 minuti.
Gaetano Ferraiuolo